Menu Chiudi

Volkswagen: un documento prova che la furbona Merkel sapeva. Ma tutto taceva…LEGGI

Volkswagen Il governo sapeva e non ha parlato. La Merkel era informata e non ha agito. A provarlo ci sarebbe un documento in possesso del Die Welt e così, in men che non si dica lo scandalo della Volkswagen si è allargato a macchia d’olio andando a toccare anche l’ambito politico che vede coinvolta anche la Cancelliera Merkel. Ma cosa vuoi che sia?  Loro possono… visto che sono loro a comandare l’Europa, l’unica nazione che poteva piegarli era proprio l’America, e così è stato! [banner] Dal canto suo ha fatto finta di  “cadere dalle nuvole” facendo trasparire la preoccupazione ed il rammarico per uno scandalo di questa portata...MA INTANTO SAPEVA TUTTO…IL GOVERNO ERA A CONOSCENZA DI QUESTO PROBLEMA NASCOSTO E NON HA DETTO NULLA. Evidentemente faceva comodo un pò a tutti. Ma si sa…  I tedeschi di gas se ne intendono! E scusateci la battuta ma ci sta tutta. Come si legge sul sito de IL GIORNALE: “Secondo le rivelazioni fatte in serata dal sito online Die Welt, «la tecnica di manipolazione dei gas di scarico dei motori Volkswagen era nota a Berlino e a Bruxelles da lungo tempo».” ” «Al ministero dei Trasporti era chiara l’esistenza della tecnica di spegnimento, cioè il riconoscimento del test, come è stato scoperto negli Usa sui veicoli Volkswagen» Clicca su MI PIACE per seguirci su Facebook

Quel che appare più sconcertante è che tale scandalo, va a colpire ancora una volta il settore dei trasporti. Prima con l’incidente catastrofico della Germanwings con il pilota suicida (così dicono), ora con la Volkswagen. E non si tratta dolo di qualche decina di veicoli in America… Qui si parla di migliaia e migliaia di macchine vendute anche in Europa come automobili affidabili e perfette, fatte pagare a peso d’oro e a quanto pare il governo tedesco ne era a conoscenza, la Merkel sapeva… Ed ecco qual è il risultato: AUTOMOBILI DA RITIRARE PERCHE’ NON CONFORMI. Ecco le dichiarazioni della Merkel in merito allo scandalo volkswagen: ]]>

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *