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Vladimir Putin parla a Viktor Orban del massacro di Bucha: “provocazioni rozze e ciniche”

Forte della schiacciante vittoria elettorale, Viktor Orban prova adesso a ritagliarsi un ruolo determinante nei negoziati tra Ucraina e Russia. Il premier ungherese Viktor Orban ha infatti annunciato di aver parlato con il presidente russo Vladimir Putin esortandolo a dichiarare “un cessate il fuoco immediato” e di averlo invitato a Budapest insieme ai leader di Francia, Germania e Ucraina.

“Ho suggerito al presidente Putin di dichiarare un cessate il fuoco immediato“, ha detto Orban durante una conferenza stampa. “La sua risposta è stata positiva, ma con delle condizioni”, ha precisato il primo ministro.
Nella conversazione con il premier ungherese Viktor Orban, il presidente russo ha parlato anche della strage di Bucha, respingendo le accuse sui crimini di guerra, parlando di “provocazioni rozze e ciniche” da parte dell’Ucraina.

I rapporti commerciali tra Russia e Ungheria continuano nonostante le sanzioni

Putin e Orban
Putin e Orban

Al contrario della gran parte dei Paesi europei, l’Ungheria mantiene forti rapporti commerciali con la Russia e si è opposta a qualsiasi sanzione Ue sul petrolio e sul gas russo, così come all’invio di armi in Ucraina attraverso il territorio ungherese.
I rapporti commerciali tra Ungheria e Russia continuano come prima nonostante Orban abbia condannato l’aggressione russa all’Ucraina , schierandosi dalla parte dell’unione Europea: “Questa è una guerra che i russi hanno iniziato, hanno attaccato l’Ucraina, ed è un’aggressione, questa è la posizione comune dell’Unione Europea e l’Ungheria condivide quella posizione”.

Questo significa che al leader del Cremlino non interessano le posizioni ideologiche dei vari leader sulla guerra, ma le sanzioni e soprattutto l’invio di armi a Kiev, e su entrambe le cose l’Ungheria si è astenuta.
Nel frattempo, è emerso oggi, l’Ungheria sta lavorando a una soluzione tecnica per pagare le forniture di gas russo in rubli” per evitare di rischiare l’interruzione delle forniture da parte di Mosca.

A riguardo il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, ha affermato che l’Unione Europea “non ha alcun ruolo” da svolgere nell’accordo di fornitura di gas con la Russia, tra la compagnia MVM – di proprietà statale ungherese – e la russa Gazprom.

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