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Virologa Gismondo: ecco la verità sul numero dei contagi e morti

La nota virologa Maria Rita Gismondo è stata ospite nella trasmissione “Fuori dal coro” condotta dal giornalista Mario Giordano su Rete 4. La dottoressa ha rilasciato importanti dichiarazioni su come viene calcolato il numero dei morti de dei contagi causati dal virus, e su come questi dati hanno influenzato l’economia italiana.

Maria Rita Gismondo intervistata a Fuori dal coro

La virologa Gismondo, ospite del programma televisivo “Fuori dal coro” diretto da Mario Giordano, si esprime in relazione al calcolo del numero dei contagi e dei morti causati dal virus.
La Gismondo e il conduttore Mario Giordano hanno discusso in relazione alla recente affermazione del noto virologo Matteo Bassetti il quale avrebbe asserito che il numero dei morti a causa del virus sarebbe in parte falso. Ecco cosa ne pensa la virologa:

Sin dall’inizio, io e pochi altri virologi dicevamo che bisognava capire bene chi muore solo ed esclusivamente a causa del virus, e chi invece muore perché si è infettato ma ha anche altre patologie. Questo aiuta a capire qual è la fascia di popolazione da proteggere maggiormente. Tutto questo non è stato fatto.
E’ verosimile che molti pazienti che sono morti negli ultimi due anni siano stati erroneamente attribuiti al virus.

Per comprendere questo basta andare a leggere la definizione di decesso attribuito al virus sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità. Tale definizione dice che un qualsiasi paziente che non ha nessun altra causa evidente (tipo un trauma), e che ha dei sintomi riconducibili al virus, anche senza aver fatto il tampone, viene considerato un paziente morto a causa del virus. Questo vuol dire ad esempio che se un paziente ha dei sintomi respiratori viene conteggiato nei dati, ma esistono anche altre polmoniti e infezioni“.

Le affermazioni della dottoressa, fatte in una tv pubblica, se veritiere sono davvero gravi. In pratica ci dice che fino ad ora alcuni molti sono stati conteggiati solo perché avevano dei sintomi riconducibili al virus, senza averne la certezza.
Addirittura nel  Comunicato Stampa N°55/2021 dell’ Istituto Superiore della Sanità, dal titolo ” Precisazioni sul report decessi” è riportato che:

La percentuale del 2.9%, si riferisce alla percentuale di pazienti deceduti con positività  che non avevano altre patologie diagnosticate prima dell’infezione. La cifra peraltro è confermata dall’osservazione fatta fin dalle prime fasi della pandemia e ampiamente riportata in diversi studi nazionali e internazionali e rapporti anche dall’Iss, che avere patologie preesistenti (? Concomitanti) costituisce un fattore di rischio“.

In pratica il 2,9% del numero totale dei morti che ci viene comunicato muore solo ed esclusivamente a causa del virus.

Io credo che una erronea valutazione dei dati sia stata fatta, ed è molto grave perché è stata responsabile di quei dannati colori delle regioni, delle chiusure degli esercizi e dell’oppressione della gente. E’ una cosa veramente importante, pesante e grave nelle sue conseguenze” conclude la dottoressa.
Questo ed altro nell’intervista alla virologa Maria Rita Gismondo nella trasmissione “Fuori dal coro”. Buona visione.

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