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UE stanzia 193 milioni per insegnare ai bambini che padre e madre sono stereotipi di cui liberarsi

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Di Marcello Veneziani in “La Verità” del 1° dicembre 2019

La transeuropa per tutti i gender

Mentre le forze politiche litigano sul Mes, tomo tomo cacchio cacchio, l’Europarlamento ha approvato il Ces, che come dice la sigla da noi liberamente desunta, è un luogo di pubblica indecenza. La spiegazione dell’acronimo è alla fine dell’articolo, ora vi racconto le premesse. Il Parlamento europeo ha approvato nel silenzio-assenso di tutti, cattolici e leghisti inclusi, una risoluzione che confuta i generi stereotipati, ovvero – fuor di linguaggio eurocratese- reputa il sesso maschile e femminile e dunque i ruoli genitoriali del padre e della madre come stereotipi di cui liberarci.

Con 500 voti a favore e 91 contrari è passata l’altro giorno la risoluzione con la quale l’europarlamento invita il Consiglio a concludere la ratifica della Convenzione sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne, nota anche come Convenzione di Istanbul. La convenzione fu approvata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa il 7 aprile 2011 a Istanbul (da noi c’era ancora Berlusconi sotto attacco). Detta così, a prima vista, nessuno sarebbe e oserebbe dirsi contrario. Ma a leggere attentamente tra le righe ci sono aspetti inquietanti che non riguardano solo le violenze alle donne, e che anzi non riguardano solo le violenze in genere. Per esempio quando il Parlamento europeo ribadisce che è “favorevole a uno stanziamento specifico di 193,6 milioni di euro per azioni di prevenzione e lotta alla violenza di genere nell’ambito del programma Diritti e Valori”.

Sapete che vuol dire “azioni di prevenzione”contro la violenza di genere? Insegnare per esempio ai bambini nelle scuole che padre e madre, maschile e femminile sono solo stereotipi del passato mentre i generi sono molti di più e i sessi si scelgono, non sono naturali. L’art. 14 comma 1 lo dice esplicitamente quando richiede «azioni necessarie per includere nei programmi scolastici di ogni ordine e grado dei materiali didattici su temi quali la parità tra i sessi, i ruoli di genere non stereotipati». Le azioni penali contro le violenze verso chiunque, donne, bambini, omo o trans sono già previste da tutti i codici; ma qui si parla di pedagogia, di educazione al gender, veicolando modelli di riferimento alternativi alla famiglia che sfiorano pericolosamente il modello Bibbiano.

Non hanno nulla da obbiettare gli europarlamentari cattolici e popolari, che sono se non sbaglio d’ispirazione cristiana e nei loro programmi politici dicono di voler tutelare le famiglie e i bambini? I loro leader non dicono nulla? E dov’erano i parlamentari leghisti se è vero che gli unici italiani presenti che hanno votato contro sono Carlo Fidanza, Pietro Fiocchi, Nicola Procaccini di Fratelli d’Italia e Giuseppe Milazzo di Forza Italia, mentre tutti gli altri presenti hanno votato a favore? È possibile che taccia pure la neo-presidente della commissione europea Ursula von der Leyen, che se non sbaglio è cattolica praticante, esponente dei popolari e madre di numerosi figli? Nulla da dire anche da parte del nostro presidente della repubblica Sergio Mattarella, democristiano d’antico pelo e Giuseppi Conte che nei pur vari travestimenti si è sempre detto cattolico?

E la Chiesa imbergoglita tace sull’argomento, il Papa non batte ciglio, la Conferenza episcopale non dice una parola in difesa della famiglia, i preti bellaciao e nientepresepe tacciono commossi? Nessuno che spenda una parola? E i conservatori, i nazionalisti si sono fatti sentire ad alta voce? Dobbiamo riconoscere che da noi l’unico ad aver detto in merito qualcosa di recente e di decente è stato addirittura Romano Prodi che ha denunciato la deriva gaia della sinistra italiana che a suo dire non difende più gli operai ma gli omosessuali.

La denuncia del misfatto euro-turco proviene da Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita & Famiglia, ma non sembra che abbia suscitato altre prese di posizione.“Grazie alla superficialità di tanti eurodeputati – dicono i due – è stato fatto entrare in Italia un nuovo cavallo di Troia di cui i nostri bambini – e le loro famiglie, aggiungiamo noi – pagheranno le conseguenze”.

A suo tempo, perfino il governo Monti depositò presso il Consiglio d’Europa una nota a verbale con la quale dichiarò che avrebbe applicato “la Convenzione nel rispetto dei princìpi e delle previsioni costituzionali” ossia purché non fosse in contrasto con gli articoli della Carta che tutelano la famiglia. Si erano accorti che veniva inserito materiale scottante pro-gender e preferirono mettere le mani avanti. Furono perlomeno prudenti, forse perché avevano di fronte un’altra Chiesa che non sarebbe rimasta muta.

Come è chiaro, non si tratta di discriminare nessuno, si tratta invece di non relativizzare e declassare il ruolo della famiglia, dei genitori, della procreazione secondo natura, da che mondo è mondo. Si tratta, certo, di tutelare ogni cittadino da ogni violenza e intemperanza ma di riconoscere, come fanno la nostra costituzione, la nostra tradizione civile e religiosa, la nostra civiltà, che la famiglia è l’architrave di ogni società e non può essere sostituita con nessun’altra forma variabile di sessualità e di unione.

La cosa che più sconcerta di questa ideologia alla cirinnà, tanto per dare un nome indicativo del livello in cui veniamo precipitati, è la negazione della realtà, della natura, dell’umanità come le abbiamo finora conosciute e vissute: tutto quel che si chiamava ordine naturale, famiglia, genitori, figli, tradizione, cultura, è ridotto a stereotipo, cioè pregiudizio, convenzione rigida e antiquata, menzogna da cui liberarci. La nomenklatura europea sta sfregiando a colpi di risoluzioni la realtà, la natura, l’umanità anche se in apparenza sembra mossa da motivi morali e umanitari. Non possiamo far finta di niente. Intendiamoci, è solo un tassello, ma si sta costruendo un ordito che ha come bersaglio la famiglia e i sessi secondo natura. Se il Mes colpisce gravemente gli stati sovrani, il Ces – come riassumiamo la Convenzione europea sessuale, colpisce gravemente le famiglie naturali, i loro figli e le coppie genitoriali. Aiuto, Mamma e Babbo, la famiglia è finita nel Ces.

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3 Comments

  1. Avatar
    Antonio Brescia

    Mi rattrista pensare che l’allarme, lanciato da Jacopo Coghe e toni Brandi, tanto legati ed affini al prof. Massimo Gandolfini, il quale ha schierato un quota “Lega” l’ottimo sen. avv. Pillon, da questi sia stato accolto tanto sterilmente.
    Mi chiedo, nulla ha potuto fare, Pillon, nella sensibilizzazione dei suoi colleghi, europarlamentari leghisti? Immagino, avremmo dovuto vedere vestito con corazza ed armatura, per difendere uno di quei principi non negoziabili che proprio al Family Day erano stati branditi con tanto vigore.
    Diversamente, sarei portato a pensare che, i concetti espressi dal capo redattore, tramite l’autore, siano affetti da un vizio di errata interpretazione del testo della norma .
    Chi è in grado di fornire lumi?

  2. Avatar
    MISSIONARIO LUCIANO

    SONO STATO MISSIONARIO LAICO SPOSATO TERZIARIO FRANCESCANO 43 ANNI IN 12 DIFFERENTI NAZIONI,DELLE QUALI GIAPPONE,KOREA NORD E SUD E FILIPPINE….IN ASIA SOLO LE FILIPPINE SONO CATTOLICHE-EVANGELICHE E PROTEGGONO I VALORI DEL GENDER FAMIGLIARE CON LEGGI SEVERE.
    IL CONCETTO GAY-TRANSGENDER E EDUCAZIONE DI QUESTI NELLE SCUOLE E’ SEVERAMENTE VIETATO E PUNITO CON 3 ANNI DI PRIGIONE.
    COMUNQUE ANCHE IL GIAPPONE E LE DUE COREE(IN QUELLA DEL NORD E’ BANDITO L’ABORTO,IL LIBERO GENDER INTERPRETATO,PROSTITUZIONE,DROGA E ALCOL,NEL SUD A A CAUSA DELLA CULTURA AMERICANA DEI MILITARI GAY PRE TRUMP OGGI BANDITA DA TRUMP NEL 2019).
    IL PRESIDENTE DUTERTE,A CAUSA DELLA CORRUZIONE GAY LOBBY E PEDOFILIA HA CHIARAMENTE FIRMATO LA LEGGE DI PENA DI 3 ANNI PER I CRIMINI DI PEDOFILIA NELLA CHIESA CATTOLICA COME HA FATTO TRUMP METTENDO IN PRIGIONE GLI ABUSATORI CATTOLICI E NON PER 6 ANNI.
    E NOI ITALIANI CHE SIAMO LA CULLA DEL CRISTIANESIMO ABBIAMO UNA LOBBY GAY CHE COMANDA IL VATICANO E UNA MASSONERIA DI PRELATI DENUNCIATI PUBLICAMENTE CHE NON SONO IN PRIGIONE ANCORA.COME MAI?
    IL COMUNISMO IDEOLOGICO NEGA DIO,CRISTO E TUTTI I PRINCIPI DIVINI DELLA CREAZIONE PROFESSANDO L’ATEISMO,LIBERALISMO,PERMISSIVISMO SESSUALE LIBERO E SCANDALOSO,IL COMUNISMO E’ ‘IDEOLOGIA CULTURALE DI SATANA IL PADRE FALSO:GIOVANNI 8:44.
    COMUNISMO-SOCIALISMO-ATEISMO=SATANISMO IDEOLOGICO DI FALSITA’ E PRATICA CONTRO I VALORI ASSOLUTI DELLA VERA FAMIGLIA.
    SIA LODATO DIO PADRE E GESU’ CRISTO IN TERRA COME IN CIELO.
    LA CHIESA DI SATANA PERVERSA STA’ DILAGANDO MA IL RITORNO IMMINENTE DI CRISTO GIUDICHERA’ I VIVI E I MORTI.
    AMEN.

  3. Avatar
    Roberto Prosperi

    SONO PIENAMENTE D’ACCORDO IL MALE È COME UNA GICANTESCA PIOVRA OGNI TENTACOLO ATTACCA UNA BRANCA DELLA NOSTRA VITA E CIVILTÀ, BISOGNA ABBATTERE QUESTA ERA DI ANTICRISTO.

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