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L’ UE detassa l’ olio tunisino e aumenta le importazioni. Addio olio italiano

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Il parlamento Europeo ha dato il via libera all’aumento delle importazioni di olio tunisino, senza dazi.E’ così che muore l’olio italiano.

La UE autorizza lo sbarco di olio tunisino esentasse in Italia, contribuendo a mettere in difficoltà produzione e commercio italiano del settore.

Questo provvedimento di “razzismo economico” andrà ad aiutare i tunisini e a penalizzare i produttori di olio  italiani abbandonati a se stessi, i quali già faticano a far rispettare il marchio Made in Italy in tutto il mondo. I produttori, giustamente, temono un abbassamento dei prezzi eccessivo, causato dall’arrivo massiccio di altro olio tunisino a basso costo, perchè detassato.

In questo modo non si ferma l’invasione dell’olio tunisino. Anzi, raddoppia. Già le importazioni dal Paese africano sono aumentate del 734% nel 2015, diventando il nostro terzo fornitore dopo la Spagna, dopo la sua detassazione questa invasione a che livello arriverà?

La cosa strana è che nel 2015  l’Italia si è confermata il principale importatore mondiale di olio d’oliva nonostante l’andamento positivo della produzione nazionale. Qualcosa non torna...Produciamo uno dei migliori oli del mondo e allo stesso tempo siamo leader nell’importazione di olio farlocco. Ed ora, con la misura presa dal Parlamento Europeo di detassare l’olio tunisino, le importazioni sono destinate ad aumentare, e il VERO olio made in italy, sovrattassato e ivato, a soccombere.

Ma non finisce quì, sembra proprio che questo provvedimento dell’ UE di agevolare l’olio tunisino per aumentarne l’importazione, fosse stato preso proprio per mettere in difficoltà  l’Italia e non gli altri paesi dell’ unione. Infatti come riferisce ILGIORNALE.it :

<<Ovviamente la decisione dell’Europa avrà le conseguenze maggiori proprio in Italia. È noto, infatti, che siamo tra i maggiori produttori di olio d’oliva di qualità. E, soprattutto, il nuovo olio tunisino “agevolato va ad aggiungersi alle attuali 56.700 tonnellate a dazio zero già previste dall’accordo di associazione Ue-Tunisia, portando il totale degli arrivi annuale oltre quota 90mila tonnellate, praticamente tutto l’import in Italia dal Paese africano”. Insomma, l’Europa importerà 90mila tonnellate dalla Tunisia. Che guarda caso, sono proprio le tonnellate di importazione che fa l’Italia.>>

E’ abbastanza chiaro quindi che queste 90mila tonnellate di olio tunisino detassato e a basso costo arrivino tutte in Italia, a mettere i bastoni tra le ruote ai nostri produttori.

Una vera e propria strategia per condannare a morte l’olio italiano, che evita anche il boicottaggio di quello farlocco. Infatti,anche se i consumatori volessero, boicottare l’olio tunisino, si imbatterebbero in un’impresa ardua quasi impossibile.

Il problema è che troppo spesso non si capisce quando si sta per acquistare un olio “importato”. Il rischio concreto è il moltiplicarsi di vere e proprie frodi e inganni, con gli oli di oliva provenienti dall’estero che vengono spesso mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all’estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri, a danno dei produttori italiani e dei consumatori.

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1 Comment

  1. Avatar
    Marco

    Nelle annate migliori la produzione di olio italiano oscilla tra le 300.000 e le 350.000 Ton, solo noi ne consumiamo circa 550.000, e non consideriamo le esportazioni che, tra prodotto italiano, e prodotto lavorato in Italia si aggirano sulle 350.000 tonnellate.
    Quindi produciamo circa un terzo del fabbisogno del nostro mercato.
    Mi chiedo dove sia il problema.
    Chi vuole l’olio buono e italiano lo paga, fine.

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