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Ucraina: Toni Capuozzo e i video che destano molti sospetti sulla strage di Bucha

Il giornalista, scrittore, blogger e conduttore televisivo italiano Toni Capuozzo, ha alzato un polverone di polemiche dopo le sue dichiarazioni rilasciate nella trasmissione “Quarta Repubblica“. Il giornalista infatti si è mostrato dubbioso sulle immagini mostrate sui morti di Bucha. Secondo Capuozzo i tempi non corrisponderebbero.

Toni Capuozzo a Omnibus
Toni Capuozzo a Omnibus

Il 30 marzo i russi se ne vanno da Bucha, il 31 il sindaco rilascia un’intervista di fronte al Municipio tutto soddisfatto e il video va in onda il 1 aprile sulle tv ucraina e non vengono mai citati i morti”. Solo il 3 aprile iniziano a girare le immagini dei morti. Da dove sono saltati fuori quei corpi?” ha dichiarato nella trasmissione condotta da Nicola Porro.
Le dichiarazioni che hanno scatenato maggiori polemiche sono:  se è vero che “i russi sarebbero capaci di realizzare stanze della tortura e uccidere i civili a sangue freddo” è altrettanto vero che “anche gli ucraini con l’acqua alla gola sarebbero in grado di mettere in piedi una messa in scena per coinvolgere il mondo”.

Dopo la scorsa puntata della trasmissione, Capuozzo è stato attaccato e criticato dai difensori del pensiero unico. Vietato porsi domande, specie sul conflitto in Ucraina. Arririttura è stata chiesta la revoca del Premio Ischia per il giornalista, che ironicamente ha risposto sulla sua pagina facebook in un post:
<<Pronto a restituirlo. Datemi il tempo di ritrovarlo. DHL va bene ? Chiedo solo piccola rettifica: non erano frasi pro Putin. Pro ricerca della verità, piuttosto>>.

Capuozzo e i video di Bucha

Il giorno dopo le sue dichiarazioni da Porro, Capuozzo ha postato sui social dei video che avvalorano i suoi dubbi, e che dimostrerebbero il motivo per cui esiste una forte anomalia sui tempi riguardo i morti di Bucha.
<<La prima domanda che mi sono fatto è : pensi che sia impossibile che i russi, ritirandosi, abbiano fatto, per vendetta e odio, una strage di civili ? Non lo ritengo impossibile, ho visto troppe volte che la guerra porta a dare il peggio di sé. La seconda domanda è stata: pensi che sia impossibile che gli ucraini, aggrediti, bisognosi di aiuto, ansiosi di coinvolgere la comunità internazionale, abbiano “costruito” la scena ?>>

<<Un po’ alla volta posterò alcuni dei video che mi hanno spinto a pormi domande. Il sindaco di Bucha, che TGCom24 riporta,, senza dubbio alcuno, denunciare un “safari” russo a caccia di civili. Il 31 marzo (il 30 i russi se ne sono andati) celebra la Liberazione, ma non parla di morti sulle strade, né di safari>>.

<<E questo è il lungo video della polizia ucraina (ripeto, ucraina) girato il 2 aprile a Bucha. Due giorni dopo che i russi sono andati via da Bucha. Non si vedono morti. Civili vivi e contenti di essere liberati, ma neanche un morto per le strade. Allora i morti che appaiono dal 3 aprile da dove vengono ?>>.

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