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Turismo. Di maio: “altri paesi ci chiudono la porta in faccia? Faremo lo stesso con loro”

di maio turismo

L’annuncio di alcuni paesi di voler letteralmente chiudere la porta in faccia ai turisti italiani ha generato non poche polemiche e ha evidenziato come il nostro Paese sia ormai considerato il lazzaretto d’Europa, nonostante la pandemia si sia diffusa in tutti i paesi, non solo in Italia.
La Grecia, per esempio, ha deciso di fare test (fino al primo luglio) a chi proviene da Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto  costringendoli frattanto alla quarantena.

In pratica un turista italiano che decidesse di andare in Grecia, una volta arrivato dovrebbe prima farsi la quarantena in Hotel per poi potersi godere la vacanza. Appare chiaro che questa, come le misure annunciate da molti altri paesi sono atte a scoraggiare totalmente il turista italiano a recarvi in altri luoghi che siano al di fuori dei propri confini nazionali.

Sul tema a riguardo si è espresso il ministro degli Esteri luigi Di Maio in una intervista per il Corriere della Sera annunciata in un suo post su Facebook:
Crediamo nello spirito europeo, ma siamo pronti a chiudere le frontiere a chi non ci rispetta. La partita si aprirà il 3 giugno, perché andare a trattare con uno Stato estero mentre noi abbiamo ancora delle regole restrittive è complicato” spiega il ministro.

Crediamo nella collaborazione, ma anche nella reciprocità. È lo spirito che porterò nei miei viaggi in Germania, Slovenia e Grecia. L’Italia si è distinta per la trasparenza e i nostri dati sono molto confortanti. Non vogliamo sollevare polemiche, ma se qualcuno pensa di chiuderci la porta in faccia solo per i propri interessi, allora risponderemo. Davanti ai personalismi la porta la chiuderemo anche noi. Ci faremo rispettare“.

Di Maio annuncia di voler andare a trattare per eventuali corridoi turistici in altri paesi:
il 5 andrò a Berlino per discutere di Libia e flussi turistici. Di fronte alle nostre preoccupazioni su presunti corridoi sulla base di accordi bilaterali, la Germania ci ha rassicurato”. Il ministro degli Esteri spiega poi che “il 9 sarò ad Atene per mostrare, dati alla mano, la situazione reale in tutte le nostre regioni”.

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