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Attenzione al Triclosan. Presente in molti saponi e prodotti di igiene intima…Ma è altamente NOCIVO!

Triclosan
A sostenerlo è l’università del Michigan in una recente pubblicazione sull’ Enviromental Health Perspectives.
 ECCESSO TRICLOSAN
Il triclosan o triclosano (nome IUPAC: 5-cloro-2-(2,4-diclorofenossi) fenolo) è un derivato clorurato del fenolo. La sua struttura chimica è simile a quella della diossina, ed è forse questo fatto ad aver stimolato i primi studi sulla sua potenziale tossicità. Esso è presente in moltissimi saponi, dentifrici, antisettici del cavo orale e detersivi per la casa, ma lo si trova anche in pannolini per bimbi, assorbenti e strumenti medici. Insomma è uno dei componenti maggiormente utilizzati in prodotti che vengono consumati per l’igiene personale
Lo studio mostra come le persone che utilizzino regolarmente saponi antibatterici al triclosan siano molto più soggette allo sviluppo di allergie di ogni specie e riniti allergiche. Il triclosan fa anche parte dell’elenco di sostanze chimiche sospettate di causare il tumore al seno.
Alla base del rischio il fatto che il triclosan fa parte di un insieme di inquinanti ambientali con effetto distruttivo sul sistema endocrino. Da qui le conseguenze sulla salute umana e sulla produzione ormonale.

In Europa l’SSC (Scientific Steering Committee) della Commissione Europea nel 2002 ha dichiarato che il triclosano è un utile ed efficace biocida, aggiungendo che è “utilizzato con sicurezza da più di 35 anni in molti prodotti, inclusi quelli per l’igiene orale”. In Svezia però il Ministero della Sanità ne sconsiglia l’uso in seguito ad uno studio dell’Università di Stoccolma.

Similmente ad altri fenoli clorurati, questo composto può accumularsi nei tessuti degli organismi viventi e nel latte materno (e quindi essere ingerito dai neonati); un suo accumulo può causare l’alterazione della funzionalità epatica e quella polmonare, indurre sterilità, alterazione immunitaria[4] e, a dosi elevate, paralisi.

Questo studio conferma che la tendenza ad igienizzare eccessivamente l’ambiente in cui si vive e la persona, impedisce al sistema immunitario di venire a contatto con microorganismi utili al suo stesso sviluppo.
Non è quindi un caso se certe patologie, quali allergie e altre tipologie di immunodeficienze, siano meno frequenti nei paesi in cui le condizioni igieniche lasciano apparentemente a desiderare.
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