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Sileri: green pass non obbligatorio per rifugiati ucraini

Pierpaolo Sileri,  sottosegretario di Stato al Ministero della salute nel governo Draghi, anticipa il modo in cui la sanità italiana accoglierà i rifugiati ucraini della guerra.

Pierpaolo Sileri no green pass per i rifugiati
Pierpaolo Sileri no green pass per i rifugiati

Per i rifugiati in fuga dall’Ucraina approdati in Italia non vigerà l’obbligo di green pass rafforzato, lo ha chiarito Pierpaolo Sileri in una intervista per Rai Radio 1, ma vige l’obbligo di tampone peer accesso in luoghi pubblici, trasporti eccetera. Sarà comunque offerta loro la possibilità di sottoporsi alle dosi mancanti, in modo facoltativo. Inoltre avranno accesso (come è giusto che sia) gratuitamente alla sanità pubblica. Sileri ha anticipato i primi dettagli su una circolare del ministero in arrivo entro domani su come sarà organizzata l’accoglienza degli ucraini dal punto di vista sanitario. Queste le sue parole a Rai Radio 1.

Sileri: per i rifugiati non è previsto l’obbligo di green pass

“Lo status di rifugiato consente l’accesso alla nostra sanità, oggi o domani uscirà la circolare del nostro ministero, verranno fatte tutte le procedure, compreso il tampone per chi arriva e verrà offerta loro la possibilità di sottoporsi alle dosi”. Precisa poi che per il rifugiato non è previsto “l’obbligo di green pass, quello che serve alle persone che giungono da noi è un abbraccio”. Infine  Gli spostamenti per i rifugiati sui mezzi pubblici, che siano autobus o treni, sarà consentito dopo “un controllo mediante tampone”.

Giusto accogliere i rifugiati, giustissimo offrire loro la possibilità di accedere alla sanità pubblica, ma eliminare per questi l’obbligo di green pass è un controsenso assurdo. Non sono forse esseri umani in giro sul territorio italiano, come gli stessi italiani? Perché agli italiani contrari al green pass non viene offerta la possibilità di vivere liberamente, frequentare luoghi e mezzi pubblici dopo essere stati sottoposti a tampone negativo?

Il tampone di un rifugiato non ha forse lo stesso valore di un tampone di un italiano? Le restrizioni non valgono per gli extracomunitari, non valgono per i turisti e nemmeno per i rifugiati ,però sono necessarie per gli italiani che non accettano di sottoporsi alle tre dosi.

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