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Salvini: “andiamo in Ucraina e fermiamo la bombe”

In Ucraina si è svolto un altro giorno di guerra e la situazione sta precipitando. L’esercito russo ha nuovamente bombardato la città di Kharkiv e colpito diversi palazzi istituzionali. In serata si terrà un altro round di trattative tra la delegazione russa e quella Ucraina.
Nonostante si provi a trattare la Russia continua a bombardare incessantemente. Urge un cessate il fuoco per dare respiro al popolo ucraino e permettere al meglio l’evacuazione dei civili. Ma la fine del conflitto e lo stop alle bombe russe sarebbe l’ideale per mettere la parola fine alle atrocità della guerra. Per provare a raggiungere tale scopo il leader della Lega, Matteo Salvini, si dice pronto a partire verso l’Ucraina per portare “una missione di pace”.

Salvini vuole andare in Ucraina
Salvini vuole andare in Ucraina

Salvini sarebbe disposto a partire per l’Ucraina per svolgere una marcia per la pace, nell’ultima conferenza stampa alla Camera ha dichiarato:
Ora stanno uscendo dall’Ucraina le vittime della guerra e delle bombe, ecco, se in entrata ci fossero non solo combattenti ma anche combattenti disarmati per la pace io sarei molto orgogliosamente fra di loro. Se qualcuno lanciasse una grande iniziativa continentale, un’invasione pacifica in senso contrario. Più siamo e meglio è“, perché “se siamo in cento è un conto, se fossimo in centomila sarebbe un altro conto“.

Il leader del carroccio manifesta quindi l’intenzione di andare fisicamente in Ucraina per fermare pacificamente le bombe.
Bene manifestare a Parigi o Berlino ma non basta” ha dichiarato in una intervista per i principali quotidiani italiani. “Andiamoci fisicamente a fermare le bombe. Adesso dall’Ucraina stanno scappando vedove e orfani. Facciamo entrare, oltre che le armi e gli aiuti umanitari anche un messaggio di pace. Chi ci sta in qualche giorno si può fare“.

Secondo quanto riportato da Repubblica Salvini vorrebbe quindi andare in Ucraina la prossima settimana.  Martedì prossimo potrebbe essere il giorno giusto: “L’8 marzo è la festa della donna: in Ucraina quest’anno non c’è, perché le donne, le mogli, le mamme scappano. Ricordarla in territorio di guerra facendo un appello al cessate il fuoco avrebbe un altro senso” ha dichiarato.
L’intervista di seguito.

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