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Nonostante i media lo facciano vedere come"il cattivo" hanno fallito!Gli italiani stanno con Putin.Il sondaggio shock

Italia sta con Putin

Anche se i media occidentali,specie quelli italiani rappresentino Putin come “il cattivo guerrafondaio” i popoli non se la bevono e sostengono il premier russo.Ecco perchè.

Di Tatiana Santi per Sputnik: Non è un segreto per nessuno che i media occidentali, compresi quelli italiani, rappresentino Putin come il “cattivo”, un nemico da diffidare, se non da combattere, altro che Daesh. Ma gli italiani la penseranno così? Malgrado la stampa, una politica occidentale e europea a volte incomprensibile, Putin ha acquisito tra i semplici cittadini una grande popolarità. In un periodo di crisi economica, disorientamento, minacce terroristiche molti vedono nel presidente russo un punto di riferimento. Gli italiani vedono Putin è un leader forte di un Paese forte, che manda avanti una politica indipendente. L’indipendenza di questa sua politica si manifesta nei passi concreti della Federazione Russa sull’arena internazionale. Lo vediamo ora con la crisi siriana. Di Marco Fontana per Sputnik : Basta navigare sui principali social network per accorgersi, talvolta con stupore, del numero di gruppi a tema che riguardano la Russia e il suo leader e dell’intensità dei contenuti degli articoli condivisi e dei post. Finalmente anche un sondaggio sancisce l’esistenza di questo fenomeno: l’istituto demoscopico SWG, all’interno dello speciale Je suis Paris — Liberté, égalité, fraternité, rivolto a valutare i sentimenti degli italiani in seguito al massacro di Parigi, ha infatti misurato l’apprezzamento dato dai nostri concittadini all’azione politica effettuata da Putin nell’ambito della crisi dell’Isis: il 49% degli italiani sta dalla parte della Russia e considera efficaci le misure messe in atto fino ad oggi in Siria. Un risultato eccezionale, se pensiamo a due fattori: da una parte troviamo il martellamento mediatico che gli italiani subiscono dai principali giornali e Tg, che descrivono Putin come dittatore guerrafondaio, e dall’altra c’è il tipico atteggiamento solidale e antibellico che caratterizza gli italiani almeno dalla Guerra in Iraq. E come carico a briscola ci mettiamo pure che il consenso verso la Russia di Putin supera persino quello rilevato pochi giorni prima sul governo Renzi, il quale si ferma al 46%.  [banner]Eclatante è poi la bocciatura della politica obamiana: solamente il 32% degli italiani condivide l’azione statunitense, nonostante questa ci venga costantemente presentata in televisione come l’unica davvero civile, possibile, democratica. Per fortuna sono parole al vento, quelle dei telegiornalisti nostrani, lettori delle veline euroatlantiche, se alla fine il tanto vituperato Putin stacca di 14 punti percentuali il consenso di Obama. Insomma, da qualsiasi angolazione lo si guardi, lo studio effettuato da SWG mostra come l’Italia si scopra sempre di più filo-Putin; ed questa tendenza non potrà che aumentare dopo l’improvvido abbattimento da parte della Turchia di un Su-24 dell’aviazione russa. Agli occhi non più tanto addormentati del popolo italiano, tale gesto scellerato getta ulteriori ombre sulla gestione occidentale della crisi siriana e soprattutto sulle presunte connivenze dei Paesi del G20 con l’Isis. Come si può accettare che venga sanguinosamente ostacolato chi sta combattendo a fondo per debellare l’integralismo islamico? E pensare poi che la Turchia era uno dei Paesi in lizza per entrare in Europa; sembrerebbe allora che abbattere gli aerei di chi bombarda i terroristi sia la nuova politica dell’UE… E’ impossibile questa posizione venga condivisa da un’opinione pubblica già fortemente scossa dal sangue parigino. E’ lecito invece nutrire seri dubbi sull’operato dei governi che stanno da tempo giocando una partita rischiosissima con la Russia pur di mantenersi ligi alla linea di Obama. E’ sconcertante vedere l’Europa dividere il fronte anti-Isis, perchè in questo modo perde di vista il vero nemico per combattere invece una partita ideologica e di meri interessi geopolitici che nulla spartiscono con le istanze di sicurezza e difesa dei diritti e delle tradizioni, che da tempo richiedono a grande voce i cittadini, anche quelli più europeisti. Dopo il fattaccio avvenuto sul confine turco-siriano, una Terza guerra mondiale sta bussando insistenemente alla porta. Il paradosso è che mentre i cittadini la immaginano combattuta contro i terroristi dell’Isis, i governi occidentali la stanno imbastendo contro quello che dovrebbe essere il loro alleato naturale, la Russia. Oggi tutti gli Stati europei sono di fronte a un bivio: stare dalla parte di chi vuole cancellare il fondamentalismo islamico come la Russia e chi invece si sta schierando in una zona grigia di connivenza con il regime di Raqqa, e cioè con coloro che hanno armato gli attentatori di Parigi. E’ un momento cruciale per la storia dell’Occidente, nel quale sono evidenti la parte giusta e la parte sbagliata. Oggi sta traballando quella pace conquistata col sangue nella Seconda Guerra Mondiale: è in bilico non per mano di una cultura diversa, ma per le mire dei potentati economici, politici e finanziari per i quali la sovranità popolare è solo una fastidiosa formalità da aggirare. In un contesto del genere, a ridere sono proprio le organizzazioni terroristiche che non hanno mai visto così vicina la loro vittoria, la distruzione dell’Occidente. Fonti: http://it.sputniknews.com/mondo/20151207/1678937/italiani-sostegno-Putin.html http://it.sputniknews.com/opinioni/20151126/1614073/italia-putin.html]]>

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