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ATTENZIONE!Utilizzare un profilo falso (fake) su Facebook in un certo modo potrebbe portare alla galera!

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ATTENZIONE!Utilizzare un profilo falso(fake) su Facebook in un certo modo potrebbe costituire reato e portare fino alla galera!Lo ha deciso la Cassazione.

Come riferisce laleggepertutti.it: <<Chi crea un profilo falso su Facebook, utilizzando un nickname inesistente per occultare la propria identità e poi molestare altre persone in chat, commette reato di sostituzione di persona. Lo ha stabilito la Cassazione con una recente sentenza. Con tale pronuncia, la Suprema Corte ha condannato una donna trentina che aveva aperto su Facebook un profilo con un nome di fantasia e, attraverso tale account, aveva molestato un’altra persona. Secondo la Suprema Corte anche questa condotta può essere considerata un reato (nella specie, si tratterebbe del reato di sostituzione di persona). Ovviamente, per commettere l’illecito in commento non è sufficiente aprire un profilo fake su un social network, ma è necessario anche che ciò avvenga allo scopo di procurare a sé (o a terzi) un vantaggio o di danneggiare altri. Anche una semplice molestia in chat, dunque, unita all’utilizzo di un profilo Facebook con un nickname di fantasia, può comportare il rischio di un processo penale. >> [banner]Tra l’altro, per la Polizia postale è alquanto semplice individuare le persone sull’web. Infatti, chi si iscrive a Facebook lascia sempre una traccia di sé. Per esempio, tramite l’indirizzo mail o il numero di cellulare con cui si effettua la registrazione possono partire le indagini. Clicca su MI PIACE per seguirci su Facebook
Inoltre chi utilizza un profilo anonimo su Facebook allo scopo di molestare altre persone non deve dimenticare che ciascun account, vero o falso che sia, consente di risalire all’ID utente (il codice numerico identificativo: una sorta di numero di targa virtuale del soggetto che lo usa). Questa oltretutto è un’operazione abbastanza semplice che può compiere la stessa persona che ha subito la molestia. E’ sufficiente entrare nel profilo del soggetto in questione e, col mouse, cliccare sul simbolo a forma di ingranaggio, accanto al bottone “Messaggio”. Si aprirà quindi un menù a tendina. Posizionare poi il mouse sull’opzione “Segnala/Blocca”, senza però cliccarvi di sopra. Al passaggio del mouse su tale porzione dello schermo apparirà sulla barra di stato in basso del vostro browser (quella striscia sottile sotto il pulsante “Chat”) una serie di codici alfanumerici. In questi codici è presente l’ID del molestatore. A questo punto, la persona molestata se vuole segnalare l’illecito, con una querela o con un semplice esposto, deve semplicemente copiare il numero che compare tra questi codici (in genere comincia con “1000…”) e fornirlo, assieme al nickname del profilo del molestatore, alla Polizia postale che, ottenute le dovute autorizzazioni dalla Procura, cercherà di risalire all’identità del molestatore tramite l’individuazione del suo indirizzo IP (Internet Protocol) che tra l’altro è univoco e di conseguenza viene subito “smascherato”. Fonti: http://www.laleggepertutti.it/47669_il-profilo-falso-su-facebook-e-reato-se-utilizzato-per http://www.castedduonline.it/area-vasta/hinterland/26710/e-reato-molestare-il-prossimo-sotto-un-falso-profilo-facebook.html]]>

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