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Pirozzi al Governo:”E’ finita l’era dell’ attesa,siamo pronti a fondare la Contea indipendente di Amatrice “

Pirozzi al Governo:"E' finita l'era dell' attesa,siamo pronti a fondare la Contea indipendente di Amatrice

Fondare la Contea di Amatrice e finanziarla con i fondi di bilancio comunale,che sono arrivati grazie alla solidarietà degli italiani.Questa è la strategia del sindaco Pirozzi per rimettere in piedi la sua città.

Ad Amatrice la situazione è sempre più drammatica perchè nulla si muove da parte delle istituzioni, soldi, aiuti, casette in legno, tutto procede a rilento. La città non può più aspettare che il Governo si degni di apportare delle misure efficienti, che tra l’altro, rischierebbero addirittura di essere bocciate dall’ Unione Europea.

Per questo il sindaco Pirozzi vuole adottare la strategia dell’ indipendenza tramite la fondazione della Contea di Amatrice, per iniziare a ridare una dignità agli abitanti dellla sua città per almeno 4 anni, in attesa di novità dall’alto.

Queste le sue parole  ai microfoni di Radio Cusano Campus:

So di iniziative straordinarie che la politica sta prendendo, ma ho la sensazione che queste iniziative che andranno al vaglio della Camera poi avranno bisogno dell’ok dell’Unione Europea, e li’ siccome si sfora il de minimis questi aiuti potrebbero essere considerati come concorrenza sleale.

“Non possiamo correre il rischio che magari l’Unione Europea dica di no e restare con il cerino in mano, non posso stare nell’incertezza, la mia gente ha bisogno di certezze. – Per questo giochiamo d’anticipo”

“Siamo pronti a fare la Contea di Amatrice. Andiamo in Giunta, io do gli indirizzi, poi andremo in consiglio, deliberiamo la Contea e partiamo”

“Poi se il provvedimento del Governo, che secondo me dovrà andare in Europa, avrà l’ok, siamo pronti ad essere felici”.

Con questa strategia i soldi che gli italiani e i cittadini di tutto il mondo hanno donato ad Amatrice potranno finalmente essere utilizzati.
La Contea di Amatrice quindi sarà finanziata con i fondi di bilancio comunale, fondi che sono arrivati grazie alle maratone di solidarietà.

Solo il pensiero che un comune da mesi martoriato dal sisma, per essere libero di spendere i PROPRI soldi, derivati da donazioni (e non da stanziamenti dello stato), sia addirittura costretto a fondare una Contea per evitare paletti e cavilli burocratici, fa venire i brividi…E c’è chi ha ancora il coraggio di affermare che non siamo in una dittatura finanziaria…

 

 

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