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Orsini: la responsabilità politica della guerra è solo della UE

Il professore Alessandro Orsini, Direttore dell’Osservatorio sulla Sicurezza Internazionale della LUISS, è stato ospite alla trasmissione Piazzapulita, in onda su La7, rilasciando dichiarazioni sulla guerra in Ucraina che hanno generato non poche polemiche.

Orsini a Piazzapulita
Orsini a Piazzapulita

Vorrei innanzitutto dire che usciremo da questo inferno soltanto se riconosceremo i nostri errori. Abbiamo poco tempo, bisogna fare presto per riconoscere gli errori dell’Unione Europea che sono molto grandi” ha dichiarato.
La responsabilità militare di questa tragedia è tutta di Putin, io condanno con tutte le mie forze questa invasione. Ma la responsabilità politica è principalmente dell’Unione Europea. In primo luogo perché questa era la guerra più prevedibile del mondo. Mi sono sgolato per dire che certamente la Russia avrebbe invaso l’Ucraina, perché esiste una legge ferrea della politica internazionale, la quale prevede che le grandi potenze proibiscano categoricamente ai Paesi confinanti, laddove sia possibile, di avere una linea di politica estera che rappresenti una minaccia per la sicurezza nazionale” ha affermato.

Orsini: Gli USA hanno fatto la stessa identica cosa

Quello che sta facendo Putin all’Ucraina è esattamente quello che Kennedy (l’allora presidente USA) ha fatto a Fidel Castro (presidente di Cuba) nel 1962. Cioè Gli Stati Uniti dissero a Cuba «tu non puoi avere una linea di politica estera indipendente dagli Stati Uniti che mette a repentaglio la mia sicurezza nazionale. Se tu provi a impiantare missili sovietici a Cuba, io ti distruggo e sono disposto ad arrivare fino all’escalation militare” ha dichiarato ricordando questi cenni storici.

“In altre parole quello che accade è che l’Ucraina sta alla Russia come il Messico e il Canada stanno agli Stati Uniti. Se il Messico oggi si alleasse con Putin, certamente gli Stati Uniti distruggerebbero il Messico. O assassinando il suo presidente o favorendo una guerra civile, oppure con uno sfondamento del confine, facendo esattamente questo tipo di guerra”.

Le grandi potenze hanno comportamenti molto prevedibili in quanto fanno le stesse cose da centinaia di anni“.

Il grande errore dell’Unione Europea

Poi rivela in grande errore politico dell’Unione Europea responsabile della guerra in atto:
“Tutte le grandi potenze, o quelle che ambiscono a essere grandi, hanno delle linee rosse. Gli Stati Uniti hanno delle varie linee rosse, una delle quali è Israele, che non può essere toccato. La Russia ha una linea rossa in Ucraina e Georgia. La Cina, quando le sarà possibile farlo, ha una linea rossa a Taiwan. L’Unione europea non ha linee rosse e avrebbe dovuto dire a gli Stati Uniti: «Noi vi amiamo ma abbiamo una linea rossa che voi americani non dovete permettervi di superare»”.

Quando gli viene chiesto quale sarebbe questa linea rossa che l’UE dovrebbe essere intoccabile anche per gli USA risponde: “il rifiuto da parte dell’Unione europea a qualunque politica che metta in pericolo la vita degli europei”. In pratica, con qualche giro di parole Orsini ci sta dicendo che in Europa c’è il rischio di una guerra causata dalle scelte politiche degli USA.
Cosa ne pensi delle parole del professore Alessandro Orsini? Sei d’accordo con la sua tesi?

Questo ed altro nell’intervento di Orsini alla trasmissione Piazzapulita su La7 mostrato di seguito. Buona visione.

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1 commento

  1. Renzo Folloni

    Be’, basta guardare la carta geografica per capirlo. Se l’Ucraina avesse aderito alla NATO, come aveva dichiarato Zelensky prima dell’inizio del conflitto, avrebbe sicuramente costituito una esposizione alla Russia, o almeno ritenuta tale da Putin. La grossa esercitazione fatta ai confini della Ucraina, era un’ avvertimento a recedere da tale iniziativa. L’atteggiamento di sfida di Zelensky, probabilmente convinto che la NATO o l’EU, lo avrebbe difeso, ha fatto prendere la decisione a Putin di riconoscere le due autoproclamate repubbliche del donbass (in prevalenza russe) , e poichè queste erano in conflitto con parte ucraina, hanno dato il pretesto a Putin di entrare nelle autoproclamate repubbliche, per difenderle. A questo punto il governo ucraino, ritenendo il donbass territorio ucraino, si è sentito invaso, ed ha reagito a difesa del proprio stato. A questo punto la guerra è esplosa. Ma poteva essere evitata? Per me si. Al momento di entrare nel donbass, Putin dichiarò che voleva la Ucraina neutrale, demilitarizzata dai gruppi estremisti e riconoscimento delle due repubbliche autoproclamate. Era a questo punto che la diplomazia, in ritardo di anni su questo problema, doveva farsi sentire con forza. Anziche’ urlare a gran voce l’invasione di una stato sovrano ( fatto vero, ma in parte controverso), si sarebbe dovuto mediare tenendo anche conto dei diritti delle due repubbliche che se si erano autoproclamate tali , qualche motivo forse lo avevano. Ora sarà tutto più difficile.

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