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“Non è previsto l’obbligo di museruola all’aperto”, il sindaco che sconsiglia l’uso della mascherina

sindaco vieta utilizzo mascherine all'aperto

Riccardo Szumski, attuale sindaco di Santa Lucia di Piave, un comune di poco più di 9mila abitanti in provincia di treviso, pubblica un post sulla pagina ufficiale facebook del comune che ha generato non poche proteste, in completa controtendenza con il nuovo  dpcm del 7 ottobre scorso.

Nonostante il dpcm in questione obblighi l’utilizzo della mascherina all’aperto in qualsiasi situazione, indipendentemente se si è soli o meno o se si è distanziati o meno, Szumski mette dei “paletti” a questa norma consigliando i propri cittadini a fare diversamente etichettando addirittura i dispositivi di protezione individuale noti come mascherine, “museruole”.

Cari concittadini buon dì . Vi osservo passeggiare per il paese e vi comunico che non è previsto l’obbligo delll’utilizzo continuo della museruola all’aperto se siete soli. Aggiungo nemmeno se incrociate qualcuno per pochi secondi. Se la portate sempre per vostra scelta ok, ma non pretendiate che la portino gli altri in queste situazioni“.

Questo è quanto si legge sul post pubblicato sulla pagina ufficiale istituzionale del comune di Santa Lucia di Piave, e si evince che il sindaco sconsiglia anche l’utilizzo della mascherina nel caso in cui  si incrociano altre persone seppur per pochi secondi. In pratica se si cammina soli, anche in luoghi dove c’è il rischio di incrociare altre persone la mascherina non va indossata  secondo Szumski. Ma l’ultimo dcpm dice ben altro:

<<Con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande (…)>>.

Stando al decreto l’unica eccezione va fatta nel caso in cui “sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi“, dunque se esiste il rischio di incrociare altre persone la mascherina andrebbe indossata. L’invito del sindaco quindi sarebbe in pratica fuorilegge.
E’ da tenere in considerazione che il nome del sindaco Szumski risulta nell’elenco dell’Ordine dei Medici in quanto iscritto all’Albo Provinciale dei Medici Chirurghi di Treviso.

Quindi ha fatto queste dichiarazioni, oltre che come sindaco, anche come medico, proprio come si dipinge sulla sua pagina facebook “Un Medico, un Sindaco, un Veneto”.
Inoltre Riccardo Szumski, in passato era un esponente della Lega Nord, è stato rieletto sindaco di Santa Lucia di Piave nel 2017 con la lista “Insieme per Santa Lucia”. È al suo secondo mandato consecutivo.

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