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Alimentazione:Anche se leggi"Made in Italy" è un falso creato dalla UE.E intanto chiudono 60 stalle al giorno

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Carne gonfiata,vino scadente,parmigiano finto,mozzarelle scadenti,olio chimico.Le schifezze della UE etichettate come”made in Italy”.E le fattorie italiane chiudono.

Dal 2007 sono state chiuse in Italia oltre 60 fattorie e stalle al giorno, cioè oltre 172 mila aziende con effetti drammatici sull’economia, sulla sicurezza alimentare e sul presidio ambientale. E’ quanto emerge dal dossier presentato da Coldiretti al valico del Brennero dove continua la mobilitazione di migliaia di agricoltori. Migliaia di agricoltori aderenti alla Coldiretti da ieri mattina presidiano il valico di frontiera del Brennero in direzione Italia. Controllano i Tir che importano nel nostro paese latte e carne senza etichetta che, una volta trasformati, diventano “magicamente” made in Italy. Finora sono stati controllati e segnalati una decina di mezzi provenienti dalla Germania carichi di latte e un tir con targa slovena con carni. Tutti senza indicazione del luogo d’origine. “Siamo qui – ha spiegato il presidente dell’organizzazione, Roberto Moncalvo – per fermare i traffici di un Europa che spalanca le frontiere alle schifezze”. I prodotti importati e spacciati per “italiani” sono quanto di peggio vi sia, per l’alimentazione e per la salute. “Gli inganni del finto Made in Italy sugli scaffali – denuncia il presidente di Coldiretti –  riguardano due prosciutti su tre venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all’estero, ma anche tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta, oltre un terzo della pasta ottenuta da grano che non e’ stato coltivato in Italia all’insaputa dei consumatori, e la meta’ delle mozzarelle che sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere”. La presenza di ingredienti stranieri nei prodotti alimentari realizzati in Italia e’ dovuta alla ricerca sul mercato mondiale di materie prime di minor qualita’ e privi di controlli sull’uso di sostanze nocive pur di risparmiare: dal concentrato di pomodoro cinese all’olio di oliva tunisino, dal riso vietnamita al miele cinese, offerte spesso a prezzi bassi per il dumping sociale e ambientale. L’Unione Europea – continua Coldiretti – consente per alcune categorie di carne la possibilita’ di non indicare l’aggiunta d’acqua fino al 5%, ma per alcuni prodotti (wurstel, mortadella) tale indicazione puo’ essere addirittura elusa; in tutta Europa circolano liberamente imitazioni low cost del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano, i cosiddetti “similgrana”, realizzate fuori dall’Italia senza alcuna indicazione della provenienza e con nomi che ingannano i consumatori sulla reale origine. Sulle bottiglie di extravergine ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati e’ quasi impossibile leggere le scritte “miscele di oli di oliva comunitari”, “miscele di oli di oliva non comunitari” o “miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari” previste dalla normativa comunitaria. Storica poi l’imposizione all’Italia dell’Unione di aprire i propri mercati anche al cioccolato ottenuto con l’aggiunta di grassi vegetali diversi dal burro di cacao mentre e’ agghiacciante – sostiene la Coldiretti – la libera vendita di pseudo vino ottenuto da polveri miracolose contenute in wine-kit. Quasi la meta’ della spesa – conclude Coldiretti – e’ anonima per colpa della contraddittoria normativa comunitaria. Nella sostanza, l’Italia è invasa da podotti alimentari pericolosi per la salute venduti a prezzi tali per cui le produzioni italiane ne vengono violentemente danneggiate. Ecco perchè chiudono 60 aziende agroalimentari al giorno, in Italia. E il governo Renzi con il ridicolo ministro dell’Agricoltura Martina cosa fa? Niente. Fonti: ilnord.it lastampa.it]]>

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