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L’ iphone o il tuo smartpone ti ha reso un idiota?Ecco l’applicazione per disintossicarti

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Se cammini con  l’iphone tra le mani,pranzi leggendo email,dialoghi leggendo le notifiche e ti fai  molti selfie  sei dipendente.Ecco come disintossicarti.

Se cammini con le cuffiette ascoltando musica su Spotify, pranzi controllando le email, conversi con gli amici guardando le notifiche di Facebook e scrivi incessantemente su WhatsApp di “cose che non possono aspettare”, allora sì, sei dipendente dal tuo smartphone.
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La schiavitù da internet è ormai un fenomeno che ci riguarda tutti. A me in primis capita di perdere tempo a settare le impostazioni della fotocamera per fotografare al meglio il paesaggio che ho davanti dimenticando di godermelo in quel momento, o mi ritrovo a camminare con il naso su Twitter senza accorgermi di ciò che mi accade intorno.  Ho pensato di chiudere l’iphone nel cassetto e ritornare ad un semplice TELEFONO che assolva solo alla sua funzione primaria. L’ho fatto? No. [banner]A volte ricorro a metodi più o meno drastici: recentemente ho giocato a 2048, l’app che ha spopolato negli ultimi mesi. Mi sono reso conto che nonostante avessi già raggiunto l’obiettivo più volte, continuavo a giocarci come fosse una droga da cui non riuscivo a disintossicarmi. Ci giocavo anche quando non mi andava farlo, e ci pensavo anche quando non ci stavo giocando. Quando mi sono resa conto dell’alienazione che mi stava procurando ho eliminato l’applicazione. E’ questo quello che si dovrebbe fare con tutte le app che ci creano dipendenza? Non credo. Coca cola ha ironicamente proposto di usare il collare elisabettiano, come nel video virale Social Media Guard, ma per i meno eccentrici ci sono altre soluzioni.

IDon’t – L’App che ti disintossica da internet

  Tommaso Martelli, 36 anni, ha creato “IDon’t, l’app senza cui non puoi vivere”. IDon’t (disponibile per Android, a breve per iOS) monitorando il tempo che trascorri connesso misura il grado di dipendenza raggiunto e in base a ciò blocca le applicazioni “che si appropriano della tua vita”. Individuando le app su cui passi più tempo, IDon’t stabilisce quanto puoi starci al giorno, dopodiché, scaduto il timer, le blocca lasciando comunque la possibilità di chiamare, ricevere ed inviare sms. Se a fine giornata hai passato troppo tempo su Facebook, Quiz Duello e chi ne ha più ne metta, il tuo iPhone si trasformerà in un vecchio Nokia 3330, come la carrozza di Cenerentola si trasforma in zucca a mezzanotte. Clicca su MI PIACE per seguirci su Facebook
Questa idea si inserisce nel Digital Detox, un movimento nato nella Silicon Valley (coincidenza?), contro l’essere always on e contro il  sovraccarico sensoriale a cui siamo sottoposti. Se si pensa che una delle paure più diffuse negli ultimissimi anni è la nomofobia ovvero “la paura incontrollata di rimanere sconnessi dal contatto con la rete”, allora qualche domanda ce la dobbiamo porre.

Dunque, durante una cena, invece di pensare a se l’iphone va a destra o a sinistra del piatto, magari è meglio lasciarlo nell’altra stanza e goderci il cibo senza nessuna fotografia da inviare agli amici.

Fonte : http://www.wired.it/mobile/app/2014/05/28/perche-dipendo-dal-mio-smartphone/

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