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Immigrazione. Di Maio: “bisogna sequestrare barconi e affondarli, è emergenza sanitaria”

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio va in diretta facebook a tarda sera per lanciare la sua nuova crociata contro l’immigrazione, contro i barconi, soprattutto quelli che in questi giorni stanno arrivando dalla Tunisia. Il ministro è preoccupato per le ultime scene che si sono viste a Caltanissetta e a Porto Empedocle, dove immigrati infetti con l’obbligo di quarantena sono scappati dagli hotspot.

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Di Maio precisa che non ce l’ha con gli immigrati in particolare, ma questa è una questione di rispetto delle regole per scongiurare una nuova ondata di contagi, regole che devono essere rispettate da tutti, italiani e stranieri. Il ministro degli esteri propone di trovare un accordo con il governo tunisino per fermare le partenze. In caso contrario, se l’accordo non dovesse andare a buon fine, chiede di tagliare i fondi della cooperazione internazionale destinati alla Tunisia e di sequestrare e affondare i barconi.

Una svolta securitaria di salviniana memoria per ritagliarsi nel governo uno spazio a destra, prendendo la rincorsa e sovrastando tutti, insomma un intervento inaspettato che sta mandando in fibrillazione la maggioranza specie tra le file degli alleati del PD.

Di seguito un estratto del suo intervento:
Siamo in un momento particolare del nostro paese in cui il rischio sanitario non è assolutamente calato, dove non possiamo abbassare la guardia, a maggior ragione se vediamo scene come Porto Empedocle e Caltanissetta dove migranti che dovevano stare in quarantena sono scappati lasciando la struttura. In una emergenza sanitaria chiunque deve rispettare le regole, il tema non sono i migranti ma il rispetto delle regole.

Dai dati che stiamo guardando c’è un rischio di una nuova ondata di sbarchi, rischio che dobbiamo affrontare con il massimo della responsabilità e concretezza, senza fare slogan e urla. L’obiettivo è quello di affrontare un ondata per cui l’Italia non ce la farà da sola a sostenere tutti gli arrivi che in questo momento stanno arrivando e che arriveranno se non fermeremo le partenze.

L’Italia non può permettersi un rischio sanitario del genere“.
Di Maio riassume nello stesso post della sua diretta facebook i sei punti per scongiurare il problema migratorio e sanitario:

  • Per bloccare gli sbarchi vanno fermate le partenze.
  • Nuovo accordo di cooperazione migratoria: sequestrare e mettere fuori uso i gommoni.
  • Rimpatri più veloci, anche via nave e non solo in aereo.
  • La Tunisia è un Paese sicuro, quindi nessuna regolarizzazione automatica in Italia.
  • Riattivare la redistribuzione dei migranti in tutta Europa.
  • Fermare i fondi per la cooperazione se la Tunisia non collabora con l’Italia.

Di seguito mostriamo la dfiretta facebook integrale del ministro degli Esteri Di Maio dove spiega in dettaglio la questione e tutti i passi per risolverla. Buona visione.

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