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L’Italia degli immigrati irregolari,i numeri di un esercito che le istituzioni fanno finta di non vedere

immigrati irregolari in italia

Ci fanno credere che sono tutti profughi di guerra,quando invece solo una piccola parte lo è veramente.Per il resto sono immigrati irregolari.Tutti i dati

C’è un popolo invisibile, che vive e lavora nell’ombra. È quello degli immigrati fantasma. Gli irregolari senza permesso di soggiorno.

Sono quelli che con disprezzo chiamiamo “clandestini” ma che in realtà sono irregolari che vivono ai margini delle nostre città, uomini o le donne che entrano alla luce del sole sulle imbarcazioni partite dalla Libia, o di nascosto attraverso le frontiere dei porti adriatici nelle intercapedini dei Tir, nei bagagliai di auto e pullman, o che atterrano negli aeroporti internazionali con un visto turistico, o sono regolarmente al seguito di un pellegrinaggio al Vaticano o da padre Pio e poi si “perdono”, lasciando scadere il permesso di soggiorno per motivi di turismo o di lavoro.

Sta di fatto che, secondo i dati del Ministero aggiornati al 28 ottobre scorso,  sono state presentate 76.448 domande di asilo politico da profughi che vengono dalla Nigeria, Pakistan, Mali, Gambia, Senegal, Bangladesh, Afganistan, Siria ecc.

Quanti di questi vengono davvero dalla guerra? Basta pensare che tra questi i siriani sono solo 800 in tutto, le cui domande sono state ovviamente accolte in quanto si tratta di un popolo in guerra.

Le domande accolte in tutto sono 3.952 su 76.448, quindi i restanti 72.496 sono clandestini irregolari che non dovrebbero essere nel nostro paese ma che invece ci sono lo stesso, senza che nessuno li espelle, in giro per le nostre città senza un documento, senza un permesso per stare nella nostra nazione, senza la possibilità di cercarsi un lavoro (solo lavoro in nero), costretti a rubare, spacciare, ad entrare nella criminalità o lavorare in nero per vivere.

Un esercito invisibile che all’ anagrafe non esiste, e che le istituzioni fanno finta di non vedere cercando di chiuderli in edifici requisiti e caserme.
Le caserme servono per metterci i militari, i poliziotti e i carabinieri, e non quelli che poi devono essere inseguiti da militari, poliziotti e carabinieri“, ha commentato Matteo Salvini nel corso di una puntata della trasmissione “Quinta colonna”, il quale ha poi aggiunto:
Accogliere donne e bambini in fuga dalla guerra è un mio primo dovere sacrosanto, dovrebbero essere portati in Italia non col gommone ma con l’aereo, tutti gli altri vanno rimandati a casa loro“.

Vi mostriamo di seguito l’intervento integrale di Matteo Salvini nel corso della trasmissione “Quinta colonna”
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