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Halloween: Quando le streghe bruciavano sul rogo (altro che dolcetto o scherzetto)

Quando le streghe bruciavano sul rogo (altro che dolcetto o scherzetto).

Ecco cosa è veramente la festa di halloween.Essa rappresenta l’uccisione di migliaia di streghe(donne innocenti) sul rogo,in nome della religione! Bastava essere “diversi” per essere accusati di stregoneria e uccisi.

Tempo di Halloween, tempo di streghe. E anche se la festa neo-pagana risulta indigesta ai più, basterà aspettare poche ore per veder sciamare lungo le strade decine di bambini (e non solo) muniti di travestimenti inquietanti o semplicemente divertenti. Per fronteggiare degnamente l’orda di bambine scopa-munite che ci aspetta, sarebbe interessante tentare di rintracciare le radici di una festa arcaica ed affascinante, ormai soffocata sotto quintali di consumismo e dolcetti confezionati: ma l’operazione risulta un po’ complessa, almeno quanto cercare di ricordare cosa significavano le feste sacre presso le nostre latitudini fino a pochi decenni fa e in cosa si sono trasformate con la società contemporanea. L’idea di strega nel nostro immaginario occidentale e moderno è indissolubilmente legato a concetti come il Medioevo, la persecuzione, il rapporto con le entità demoniache, infatti l’ accusa rivolta alle streghe spesso era quella di aver avuto rapporti con il diavolo sotto forma di capra. Contrariamente a ciò che generalmente si ritiene, la vera e propria “caccia alle streghe” fu un fenomeno non medioevale ma che caratterizzò il sorgere dell’età moderna, a partire dalla prima età umanistica e per diversi secoli successivi.

Essere una strega, nell’età della caccia, poteva significare tante cose: ad essere additate, processate, spesso penosamente torturate e giustiziate, erano donne per lo più appartenenti a classi sociali non elevate, magari vedove o prostitute, oppure levatrici o esperte in rimedi farmacologici a base di erbe. 

La morte sul rogo era la più frequente per le streghe, e nella maggioranza dei processi di stregoneria appare con evidenza l’elemento del coinvolgimento di innocenti che, sovente, preferivano auto-accusarsi piuttosto che morire a causa delle terribili torture inflitte durante quelli che erano gli interrogatori del tempo. Molti dei registri che riportavano i dati relativi alla caccia alle streghe vennero distrutti, in particolar modo in Italia: in linea generale, comunque, si stima che si tennero oltre 100.000 processi, soprattutto tra il XV ed il XVII secolo, in tutti i Paesi d’Europa, con una diffusa prevalenza di vittime di sesso femminile. I dati, tuttavia, restano approssimativi a causa di forti lacune relative soprattutto a specifiche aree territoriali. Quel che invece è fuor di dubbio è come il pregiudizio e la superstizione furono i principali motori di una persecuzione di cui furono vittime persone indifese e di scarso peso sociale, torturate ed arse vive spesso sulla base di delazioni, talvolta estorte da altre persone attraverso inimmaginabili supplizi. Per lo più furono additate come “streghe” povere emarginate, oppure levatrici e guaritrici che nella realtà contadina spesso costituivano la sola figura vagamente similare ad un medico, in grado di aiutare i membri della comunità. Il pregiudizio, come spesso accade, iniziò ad avvalersi dei simboli più banali. La caccia alle streghe quindi in fu una vera strage portata avanti per secoli sotto la bandiera della religione. Leggi l’articolo completo su : http://scienze.fanpage.it/]]>

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