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Guerra in Ucraina:migliaia di morti solo per il gas,altro che per istaurare la democrazia!

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Usa e UE non sono sono coinvolti nel conflitto in Ucraina per l’ istaurazione della democrazia (come vogliono farci credere Merkel,Obama e company appoggiati dai media nazionali ed europei).Invece sono in ballo i più grandi depositi di gas scisto del mondo.

Era chiaro fin dall’inizio che il coinvolgimento di USA e UE nel conflitto ucraino non aveva niente a che fare con l’instaurazione di un regime democratico e solo un’idiota potrebbe pensare il contrario visto i risultati delle guerre umanitarie in medioriente.

Ovviamente si sapeva che lo scopo era di indebolire la Russa ma un altro motivo che viene convenientemente censurato dalla stampa di regime è dovuto alla presenza di depositi di gas di scisto, che i paesi occidentali dovrebbero apprestarsi a sviluppare e che si trovano nel sud est dell’Ucraina.

Secondo fonti del governo tedesco tali riserve ammontano a 5.578 miliardi di metri cubi (bcm) (per fare un paragone le riserve degli Stati Uniti sono pari a circa 8.976 miliardi di metri cubi) e pare che il controllo sarà dato agli Stati Uniti.

Il giacimento di gas shale Yuzivska è al confine tra le regioni di Kharkov e Donetsk le cui risorse sono stimate in oltre 4000 miliardi di metri cubi.
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[banner]Nel maggio 2012, la britannica-olandese Shell ha vinto il concorso per lo sfruttamento del giacimento mentre un’altra società, certificata per lo sviluppo di depositi nella zona di Dnepropetrovsk-Donetsk è l’ucraina Burisma, nella quale recentemente il figlio del vicepresidente americano Joe Biden è diventato un membro del consiglio di amministrazione. In pratica, questa azienda estrattiva ucraina è diventata una società americana. In pochi l’anno scorso a Slavyansk, che è il centro del deposito Yuzivska, hanno organizzato proteste contro lo sviluppo del deposito tant’è che avevano anche progettato di organizzare un referendum sulla questione. Gli ecologisti sono preoccupati per le conseguenze del hydrofracturing utilizzato nella produzione dello shale gas visto che le sostanze chimiche utilizzate siano altamente velenose e possono influenzare non solo acqua, ma anche l’aria. Gli esperti dicono che l’utilizzo di queste sostanze tossiche è ancora un problema sottovalutato nel mondo e non è un caso che la Repubblica Ceca, i Paesi Bassi e la Francia hanno vietato di sviluppare depositi di questo genere. E così ancora una volta centinaia di migliaia di persone devono subire le conseguenze di una guerra illegale per arricchire poche persone. Clicca su MI PIACE per seguirci su Facebook
Questo è un copione già visto ma la differenza è che stavolta questi guerrafondai hanno fatto male i conti visto che Vladimir Putin, oltre ad essere un osso durissimo, è anche un’eccellente stratega capace di ottenere quello che vuole col minimo sforzo e lo scompiglio che sta creando col divieto di importazione di prodotti agroalimentari lo dimostra.

Autore: Giuseppe De Santis / di : ilnord.it

Redatto da: http://www.ecplanet.com/node/4360

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