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La Guarigione attraverso la Consapevolezza di se. Un percorso che sconfigge la malattia!

La guarigione attraverso la consapevolezza di se…Amarsi e prendersi cura del proprio corpo partendo dal se stessiMalattia

La medicina ufficiale considera la malattia come un puro evento casuale, meccanicamente provocato da cause batteriche, ambientali, metaboliche o genetiche, che alterano il “meccanismo biochimico” umano; non viene dato nessuno spazio alla comprensione del “significato” o “senso” della malattia. Nella visione olistica invece è l’essere umano come “anima” ad ammalarsi, ovvero a perdere momentaneamente o cronicamente lo stato di armonia e unità con se stesso e con l’esistenza.

Un pò come se si spezzasse quell’equilibro instaurato, quell’armonia interiore che permette all’individuo di stare bene!

Nella medicina olistica quasi ogni malattia (tranne quelle provocate da cause fisiche, da traumi o da cause genetiche) viene interpretata innanzitutto come una perdita di unità di coscienza, che si manifesta come frammentazione delle energie-informazioni sui vari livelli o “corpi”, e, su un piano più profondo, come una palese inconsapevolezza delle leggi dell’esistenza che ovviamente regolano anche il nostro sistema corpo-mente-coscienza.

Proviamo ad analizzare più dettagliatamente il fatto che “la malattia è inconsapevolezza dell’unità armonica delle informazioni del proprio sistema vivente”. Questo significa che le informazioni della malattia stessa non vengono conosciute dalla coscienza, restano inconsce e quindi separate, isolate all’interno del campo di informazione di quel sistema vivente.

Ad esempio, un’ulcera gastrica può esprimere il mancato riconoscimento dei nostri conflitti sociali, dei giudizi e delle emozioni negative (rabbia, impotenza, competizione, paragoni, paure) che proiettiamo sugli altri o su noi stessi. La radice di queste emozioni è inconscia, ossia non direttamente dipendente dalla nostra coscienza, quindi diventiamo succubi delle emozioni e non possiamo modificarle utilizzando solo la volontà; i giudizi e le emozioni formano così un insieme parzialmente separato, che vive all’interno della nostra psiche. Nel tempo, questo pool di informazioni porta ad una complessa alterazione psicoenergetica, che provoca un eccesso emozionale-simpatico-ormonale: i risultati possono essere, ad esempio, una smodata attitudine alimentare (caffè, stimolanti, eccessi vari), un alterato ritmo dei tempi di lavoro e riposo (fretta, surmenage, insonnia), una tensione muscolare spastica ai danni del piloro e un’ipersecrezione gastrica. Lo stomaco è quindi solo l’anello ultimo e più debole di una lunga catena di cause ed effetti; curare direttamente lo stomaco è utile, ma largamente insufficiente.

Dott. Nitamo Federico Montecucco Medico psicosomatico olistico

FONTE: lifegate.it

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