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Grecia,un popolo che non si fa"infinocchiare"dai media.Vota no e fa cadere il"mulo"di Berlino.Ma Varoufakis…

Grecia vota no,Varoufakis si dimette

I greci hanno ascoltato il proprio cuore e non i media europei che fino all’ultimo minuto hanno fatto del terrorismo mediatico.Ma ecco cosa fa Varoufakis…

Con la squillante vittoria del NO nel referendum greco anti-austerity del 5 luglio 2015, si apre infatti per i popoli europei un mondo di possibilità politiche che gli oligarchi non avevano preso in considerazione. Ma non solo loro. Anche fra coloro che combattono gli oligarchi in troppi avevano perso fiducia nelle possibilità della politica, fino a non capire la portata dirompente del referendum. Il referendum di luglio ha sollevato l’affluenza e ha chiarito in modo molto solenne che quasi due votanti su tre non sono più disposti ad accettare le vessazioni degli usurai internazionali protetti dall’Europa finanziaria a trazione tedesca. È un NO più forte della paura del salto nel buio, più potente dei bancomat a singhiozzo, più travolgente dei media che hanno inondato i greci e gli europei tutti di una valanga di bugie, come solo in occasione di guerre succede. I nove giorni che sconvolsero l’Europa – quanti appena ne sono passati tra l’annuncio di Tsipras e il giorno del referendum – sono bastati a far cadere tutte le maschere e gli equivoci che occultavano il vero volto delle istituzioni europee nemiche dei popoli. Se i popoli si sollevano, le oligarchie perdono: una verità semplice semplice che spaventa più di tutto i potenti, che infatti reagiscono facendo parlare tutti gli spara-balle del loro arsenale, dai gazzettieri più infami fino ai maggiordomi miracolati come Renzi.Clicca su MI PIACE per seguirci su Facebook
Arrivati a questo punto per la Cancelliera Merkel si apre un dilemma davvero inquietante:
Se dice sì a Varoufakis (cioè si piega alla volontà del governo greco di rinegoziare il tutto con maggiore flessibilità), regala la Spagna a Podemos, il Portogallo ai comunisti e l’Italia a Grillo,in quanto i rispettivi popoli riconoscono in questi partiti,movimenti e leader una via di uscita all’austerity.
Se gli dice no, allora fa schiantare la moneta unica, l’Italia, la Spagna e il Portogallo (ed altri) con l’uscita dalla Grecia dall’Euro.
Risultato finale: sia che dica sì, sia che dica no, distrugge la moneta unica e l’egemonia tedesca in Europa.
Quindi come riuscirebbe la Merkel ad uscire in modo indolore da questa inquietante situazione?Ebbene è lo stesso Varoufakis che le ha risolto il problema,togliendosi di mezzo!….
Yanis Varoufakis infatti si è appena dimesso da ministro dell’Economia greco: lo ha annunciato con un tweet e con un post sul suo blog dopo il risultato del referendum,come aveva già annunciato precedentemente nel caso avesse vinto il no. Varoufakis dimissioni
[banner]Il motivo per cui Varoufakis ha preso questa strana decisione,che a nostro avviso facilita la vita alla UE,è da lui spiegato nel suo blog:”Poco dopo l’annuncio dei risultati del referendum, mi è stato fatto capire che per alcuni partecipanti dell’Eurogruppo, e per alcuni “partner” assortiti, la mia assenza ai suoi incontri sarebbe cosa gradita; un’idea che il Primo Ministro ha ritenuto essere potenzialmente d’aiuto al raggiungimento di un accordo. Per questa ragione, lascio oggi il ministero delle Finanze.
In pratica Varoufakis si è fatto da parte perchè,essendo una persona non gradita,e quindi il nemico numero1 dell’eurogruppo,la sua presenza avrebbe compromesso un accordo post referendum che potrebbe evitare l’uscita dalla Grecia dalla moneta unica, e un rinegoziato favorevole.Quindi a suo dire lo ha fatto per “amor di Grecia”,anche se la scelta ha un “odore strano” per molti,che lo vedono come una persona che si dimette dopo aver vinto…Voi cosa ne pensate?Noi abbiamo l’impressione che dopo questo referendum non succederà un bel niente,e voi?
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