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Falso grano biololgico che finisce sugli scaffali

falso grano biologico coop esselunga

11mila tonnellate di grano convenzionale spacciate come grano biologico finiscono nei maggiori mulini biologici italiani. E la  falsa pasta biologica finisce sugli scaffali.

11 mila tonnellate di grano convenzionale sono finite dentro i maggiori mulini del biologico in Italia: Santacroce, Grassi, De Vita e De Matteis, e ognuno di loro ha il suo ente di certificazione. Motivo? I certificati di conformità sono stati falsificati, è infatti bastato cambiare un numero su questi ultimi per far passare 11 mila tonnellate di grano duro convenzionale come biologico.

La truffa è partita da San Paolo di Civitate, in provincia di Foggia (dove è stato prodotto il grano), ed è avvenuta perchè gli enti che dovevano controllare tali certificati al momento della loro emissione, hanno effettuato il controllo con 6 mesi di ritardo, scoprendo la contraffazione degli stessi. Troppo tardi, perchè in questo arco di tempo il falso grano biologico pugliese  è finito nei quattro mulini più grandi tra quelli specializzati nel settore biologico in Italia, dai quali è partita la semola che poi, trasformata in pasta dai pastifici (circa 570 tonnellate), è stata venduta ai maggiori distributori del settore in tutta Europa e negli stati Uniti, compresi i supermercati Coop ed Esselunga.

Se il controllo della conformità dei certificati fosse stato tempestivo, il prodotto sarebbe stato declassato e quindi ritirato dal mercato, invece centinaia di consumatori hanno ormai acquistato (ad un prezzo decisamente più elevato), cotto e mangiato pasta tradizionale spacciata per biologica.

Ma a vigilare sul tutto non dovrebbe esserci il ministero delle politiche agricole?

Intanto la trasmissione “Report” indaga sulla questione dedicandovi una puntata che andrà in onda questa sera alle 21 e 30 su Rai 3, dal titolo “Bio illogico”, nella quale sono invitati anche Coop ed Esselunga a rispondere sulla questione.
Le 2 grandi catene di distribuzione rispondono alla richiesta di Report come parti lese, in quanto non hanno alcuna colpa dell’ immissione sul mercato di tale pasta, venduta anche a loro come pasta biologica.
Leggi la risposta di Coop ed Esselunga su corriere.it

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