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Giorgio Palù a Tgcom24: “Non è escluso che il virus provenga da un laboratorio”

Ormai sono passati mesi dall’inizio della pandemia, quando cominciavano ad avanzare le prime ipotesi riguardo la provenienza del virus, argomento messo a tacere sin da subito e sul quale nessuno si esprime più. Giorgio Palù,  professore di Neuroscienze all’Università di Philadelphia e presidente della Società europea di Virologia, rompe il silenzio a riguardo nel corso di una intervista rilasciata a Tgcom24.

Giorgio Palù Tgcom24

Secondo Palù le ipotesi riguardo la provenienza del coronavirus sarebbero due, o è un virus che “ce l’ha dato la natura”, ipotesi abbastanza controversa in quanto il virologo afferma che “il SARSCoV2 che è attualmente in circolazione non infetta -in modo spontaneo e naturale- le cellule dei pipistrelli in quanto il recettore è diverso“.

Inoltre il professore fa notare che questo virus “ha delle sequenze molto diverse che sono uniche nel suo genere, sia per quanto riguarda il tipo di recettore sia per quanto riguarda la porzione che lega con le membrane cellulari“, per questo non si può escludere che “qualcosa sia avvenuto in un laboratorio” afferma.

Inizialmente la pandemia prese luogo a Wuhan in Cina, e Palù specifica che la città non ha animali intermedi che possano aver infettato l’uomo partendo dal pipistrello, né ci sono caverne dove questi possano vivere in modo selvatico, ma in Cina “si coltivano centinaia e centinaia di virus del pipistrello” durante gli esperimenti sugli animali.

Quindi secondo il professore questo virus “per qualche caso potrebbe essere uscito da un laboratorio dove è stato coltivato“, e appare particolarmente unico e diverso in quanto “la coltivazione dei virus porta a delle modificazioni che avvengono in coltura o all’interno degli animali da esperimento“.
Quindi non si può escludere né l’ipotesi che il virus sia circolato in modo naturale, magari partendo da un pipistrello che precedentemente era stato sottoposto ad esperimenti in laboratorio, né l’ipotesi che, “per qualche caso“, sia fuoriuscito direttamente da un laboratorio.

Questo ed altro nell’intervista di Giorgio Palù per Tgcom24 presente di seguito.

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