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Fuga migranti infetti. Ora anche Di Maio lo ammette: situazione pericolosa

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Ora anche Di Maio, in controtendenza rispetto agli alleati di governo, in un suo post su facebook ha espresso preoccupazione per le fughe di migranti infetti dagli hotspot di questi ultimi giorni. Preoccupazione alimentata dalla recente fuga in massa di migranti anche dalla tensostruttura della Protezione civile allestita a Porto Empedocle. Queste le sue parole:

Quanto accaduto a Caltanissetta non è una sciocchezza, anzi. In queste ore peraltro si aggiunge un’altra notizia di una fuga in massa di migranti anche dalla tensostruttura della Protezione civile allestita a Porto Empedocle. Non si tratta di battaglie ideologiche o politiche. Il tema è più semplice e riguarda la nostra sicurezza, la sicurezza di ognuno di noi“.

Dopo aver sottolineato il periodo buio vissuto dall’Italia e dagli italiani durante la pandemia prosegue:
” Tutti, in un modo o nell’altro, ci siamo sacrificati. Ed è inconcepibile che oggi qualcuno, incurante delle regole tutt’ora in vigore, pensi di andarsene in giro senza rispettare l’obbligo della quarantena. Migranti o meno, fossero stati italiani avrei detto la stessa cosa. Qui è una questione di salute pubblica. Il virus non è scomparso“.

Infine conclude ringraziando e sostenendo i sindaci dei comuni colpiti dalle fughe di migranti, la ministra Lamorgese e le forze dell’ordine, annunciando che sono stati già recuperati 125 dei 184 migranti fuggiti dal Cara di Pian del lago :

Esprimo tutta la mia vicinanza e solidarietà ai sindaci Roberto Gambino e Ida Carmina e alle comunità di Caltanissetta e di Porto Empedocle in questo momento difficile. Ringrazio anche la ministra Lamorgese per il lavoro che sta portando avanti e le forze dell’ordine per aver lavorato tutta la notte e aver già rintracciato 125 dei 184 migranti che si erano allontanati domenica dal Cara di Pian del Lago. Il mio sostegno, infine, a coloro che in queste ore si stanno adoperando per contenere la nuova fuga“.

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