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Fase 2. Infettivologo Galli: “siate responsabili altrimenti si richiude tutto”

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Per Massimo Galli, primario infettivologo dell’ ospedale Sacco di Milano, “l’emergenza non è affatto finita“. Oggi parte la cosiddetta “fase 2” dell’emergenza coronavirus e gli italiani sono autorizzati a spostarsi per recarsi da congiunti e affetti stabili, oltre che per andare a lavorare laddove fossero autorizzati.
Circa 4,5 milioni di persone usciranno di casa per recarsi al lavoro e sarà consentito anche tornare a frequentare i parchi, andare al mercato, fare jogging anche lontano da casa. Un leggero allentamento che però, se preso sotto gamba, potrebbe consentire al virus di tornare a propagarsi molto rapidamente.

Maggiori spostamenti maggior rischio dunque, per questo Galli invita tutti a stare attenti e ad un senso di responsabilità che gioverebbe a se stessi e agli altri.
Galli precisa che se la situazione è notevolmente migliorata è per via delle misure di distanziamento sociale e per la limitazione degli spostamenti. Con la riapertura parziale prevista dalla fase 2 bisogna essere ancora più responsabili e attenti. Se tale senso di responsabilità verrà meno  sarebbe pericolosissimo poichè significherebbe aprire le porte a nuovi contagi e tutto ciò che ne deriva.

In una intervista per Sky TG24 dichiara quanto segue:
Tutti fuori senza le debite precauzioni vorrebbe dire cercare guai. I nuovi casi sono persone o che si sono infettate in casa, da altre che sono state chiuse con loro con l’infezione, o persone che avevano l’infezione ancora prima dei decreti di chiusura. Questo ci dice che il problema esiste e che siamo costretti ad avere grandi precauzioni e a essere responsabili”.

Questa è una responsabilità individuale che diventa poi qualcosa di collettivo a vantaggio di tutti gli altri. Dobbiamo riuscire a convivere con questa realtà altrimenti rimaniamo bloccati in una situazione economicamente disastrosa senza riuscire a riemergere.
Ma attenzione! Se non stiamo più che attenti poi si deve richiudere tutto, e questo veramente sarebbe il disastro sul disastro. Io mi auguro francamente che ciò non avvenga, ma il dato di fatto è che ci vuole veramente attenzione e la partecipazione di tutti per stare il più possibile fuori dai guai“.

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