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Ti sei mai chiesto dove va a finire la droga sequestrata?Negli inceneritori.La respiri ogni giorno!

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Ti sei mai chiesto dove va a finire la droga sequestrata?Negli inceneritori di tutta Italia.Tra poco anche a San Vittore del Lazio.Ecco il documento che lo dimostra.

La droga sequestrata da forze dell’ordine e magistratura viene inizialmente tenuta in deposito, sorvegliato dalla polizia giudiziaria, per il tempo necessario alle perizie e al prelievo di piccoli campioni per uso processuale (in genere circa dieci giorni). Quindi il giudice ne ordina la distruzione, che avviene negli inceneritori specialmente predisposti, dopo aver controllato che non ci sia pericolo per l’ambiente e per i cittadini.  [banner]Partiamo dal presupposto che, qualsiasi siano le sostanze bruciate in un inceneritore, esso rappresenta sempre e comunque un pericolo per l’ambiente circostante e per i cittadini residenti nelle zone limitrofe e non solo, quindi tali impianti dovrebbero essere costruiti in aree disabitate con la popolazione residente ad una “distanza di sicurezza”. Teniamo a precisare che se questi inceneritori non esistessero affatto,  ciò sarebbe un vantaggio per l’ambiente e per i cittadini nelle vicinanze, i quali, non solo vedrebbero tutelato maggiormente il loro diritto alla salute, ma anche il loro “diritto al lavoro”, in quanto vi è la possibilità di “sostituire” questi impianti con centri di riciclaggio atti a creare molti più posti di lavoro e a salvaguardare l’ambiente circostante. .Ma come sappiamo in Italia la legge “c’è ma non si vede”, come dimostrato dagli impianti di scarlino, l’ Ilva di Taranto e in molti altri casi. Arrivati a questo punto come si può autorizzare un impianto, tra l’altro costruito “illegalmente”, a bruciare droghe, cd,videocassette ecc, immettendo sostanze psicotrope e cancerogene nell’aria, quando vi sono numerose persone residenti nelle vicinanze? E’ ciò che è successo in molti impianti d’Italia, ed è ciò che accadrà presto anche negli impianti laziali che ancora non hanno adottato il provvedimento, in particolare in quello di San Vittore del Lazio, già incriminato in precedenza per aver sforato di 120 volte il limite legale il valore di mercurio emesso nell’aria. Questo inceneritore infatti ,insieme ad altri impianti del Lazio, è stato autorizzato dalla Regione, tramite la determina presente di seguito, a bruciare sostanze stupefacenti e psicotrope sottoposte a sequestro, e materiale informatico oggetto di indagini altamente nocivo per l’ambiente :cd, dvd, videocassette ecc. Quindi droga, plastiche, nastri, sostanze che saranno trasformate in fumo e sprigionate nell’aria circostante, buone solo ad alimentare i tumori.Ecco la dimostrazione di come i forni si prestano a tutto pur di far prevalere il “dio denaro” di fronte all’ambiente e alla salute dei cittadini. Clicca su MI PIACE per seguirci su Facebook
Ecco di seguito la determina sopra citata determina regione lazio inceneritore san vittore]]>

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