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Colite: Ecco come curare questo disturbo doloroso e fastidioso! Tutti i rimedi…IL VIDEO

Colite

La Colite è davvero un problema fastidioso che attanagli molti italiani! Spesso si presenta come un problema fastidioso, altre volte esso è altamente doloroso e comporta una serie di ulteriori effetti collaterali…
Entrando nei dettagli, prossimo dire che la Colite è un’ affezione infiammatoria acuta o del colon ovvero il secondo tratto dell’ intestino crasso.

I sintomi di questa fastidiosa patologia possono essere molteplici, alcuni diretti, altri intestinali associati e infine altri non intestinali, ma sempre associati. Tra i sintomi diretti possiamo ricordare dolore o fastidio (basso) addominale talvolta attenuato dalla defecazione e/o associato a variazione di frequenza dell’alvo e/o variazione di consistenza delle feci, alterata consistenza e/o espulsione delle feci normalmente con presenza e passaggio di muco ed infine gonfiore e/o distensione addominale. Si può manifestare con febbre, dolori addominali legati a diarrea ed eccessiva sete.

Tra i sintomi intestinali associati ricordiamo l’alitosi, il bruciore in bocca o in gola, il sapore sgradevole di amaro o di sangue con difficoltà a deglutire (tutti normalmente legati alla pressione dell’intestino contro lo stomaco con conseguente fuoriuscita verso l’esofago dei succhi gastrici), la nausea anche con vomito, il senso di sazietà precoce, alcuni sintomi dispeptici come il mal di stomaco, i borborigmi intestinali, e infine i dolori all’ano ed al perineo. Inoltre questa malattia presenta spesso molti sintomi associati, ma non intestinali legati al sistema urinario, all’aspetto ginecologico (nelle donne) e a fastidiosi dolori generali.

Ricordiamo tra i primi l’urgenza di urinare, spesso accompagnata da necessità di farlo durante la notte o da un senso di incompleto e/o difficoltoso svuotamento della vescica, mentre tra i dolori generali vanno sicuramente ricordati la cefalea, i dolori muscolari e tendinei talvolta associati anche a dolori alle giunture, la stanchezza cronica con sonnolenza, le vertigini, il nodo alla gola (già menzionato in altra forma tra i dolori associati, ma riferibile in questo caso a un senso di occlusione della glottide), la neuro-dermatite, l’ansia, la depressione e l’ipocondria. Va infine ricordato che il quadro clinico sopra esposto porta spesso a una rapida perdita di peso.

Può essere provocata da intossicazioni esogene (sostanze alimentari guaste, enterotossine, ecc.), intossicazioni endogene (uremia, diabete, gotta), infezioni batteriche, virali e parassitarie o alterazioni funzionali per squilibrio neurovegetativo; inoltre può essere di natura allergica (allergeni alimentari, tossine batteriche o di natura infiammatoria cronica (rettocolite ulcerosa, morbo di Crohn).

La colite acuta può colpire soggetti di ogni età. Colpisce soprattutto gli anziani per l’alta incidenza di malattie vascolari in questa fascia di età. Una forma particolarmente grave è la c. pseudomembranosa, di cui è responsabile un germe produttore di una tossina, il Clostridium difficile, e che si manifesta nei soggetti sottoposti a terapia antibiotica in seguito alle alterazioni della flora intestinale prodotte da questo tipo di farmaci. La diarrea è il sintomo cardine ma possono comparire gravi quadri di tossicità diffusa. Quasi tutti gli antibiotici possono esserne responsabili e nella maggior parte dei pazienti i sintomi appaiono dopo 4-10 giorni dall’inizio della terapia antibiotica.

Il trattamento di questa forma di c. richiede innanzitutto la sospensione dell’antibiotico, presidio questo che è sufficiente in molti casi a risolvere il quadro. Altrimenti si impiega un farmaco specifico contro il Clostridium difficile, come la vancomicina. La c. segmentaria è una c. ad andamento acuto o cronico, nella quale la flogosi interessa solo una porzione di intestino. Le c. segmentarie sono provocate da anomalie locali; la loro insorgenza, inoltre, può essere favorita dall’esistenza di processi aderenziali o infiammatori propagatisi dagli organi vicini.

La c. spastica (o colon irritabile) è caratterizzata da disturbi addominali vaghi, dolori lungo il decorso del colon, stipsi ostinata, borborigmi, meteorismo e, talora, episodi diarroici. La c. ulcerosa aspecifica è una grave forma di c. a eziologia ancora ignota, a decorso cronico con periodi più o meno frequenti di riacutizzazione durante i quali la sintomatologia è rappresentata da febbre molto elevata, diarree con feci liquide contenenti sangue vivo e muco (alternata a periodi di stipsi), dolore addominale e tenesmo.

La tetapia è importante per la cura di questo disturbo…

Per le forme acute senza febbre, dovute ad alimenti guasti o a tossine, la terapia è solo di supporto (bere molti liquidi preferibilmente te perchè ricco di potassio, evitare le verdure, mangiare poco per tenere l’intestino a riposo, reintegrare la flora batterica con preparati appositi). La colite acuta in genere si autolimita in uno o due giorni. Se compare febbre o dolori addominali intensi e specialmente se le feci assumono caratteristiche muco-ematiche sono necessari antibiotici con azione specifica su batteri gram negativi ed anaerobi (fluorochinolonici, metronidazolo).

Per le coliti da intolleranza alimentare è indispensabile l’identificazione dell’alimento causa di intolleranza e la sua eliminazione dalla dieta. le coliti infiammatorie croniche (rettocolite ulcerosa, morbo di Crohn) si avvalgono di terapie specifiche che comprendono in associazione, antibiotici, mesalazina, cortisonici ed anche nei casi più gravi, immunosoppressori o terapia chirurgica.

FONTI:

http://it.wikipedia.org/wiki/Colite

http://www.italiasalute.it/Centro_Malattie.asp?Sezione=Colite

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