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Discarica abusiva di 20 ettari nascosta sotto una spiaggia vicino Messina. Scoperta perchè la mareggiata ha portato via la sabbia

discarica abusiva Milazzo Messina
Foto di Sergio Costa Facebook

Quello che è successo nei pressi di Messina ha dell’incredibile. In una spiaggia lungo la Riviera di Ponente a Milazzo, a ridosso della foce del torrente Mela, le avverse condizioni meteo dell’ ultimo mese e le alte mareggiate hanno portato alla luce una discarica abusiva di 20 ettari nascosta sotto la sabbia di quello che è un luogo da sempre frequentato da residenti e turisti nella stagione estiva.

Le mareggiate hanno causato un fenomeno erosivo del terreno in cui erano stati nascosti i rifiuti e di conseguenza questi sono stati dissotterrati e si sono riversati in mare, poi sulla spiaggia e anche in prossimità di alcune abitazioni.
Secondo le prime indagini della Capitaneria di Porto, che ovviamente ha messo sotto sequestro la zona, la discarica abusiva oggi tornata alla luce potrebbe risalire addirittura agli anni 60.

Sull’increscioso fatto è intervenuto anche il ministero dell’Ambiente Sergio Costa che una volta venuto a conoscenza della situazione ha “immediatamente inviato il capo del Reparto Ambientale Marino, l’ammiraglio Aurelio Caligiore, per effettuare una verifica ispettiva”. Queste le sue parole in un post su facebook:

<<Cosa c’è di peggio di una discarica abusiva? Una discarica abusiva scavata sulla spiaggia e che a ogni mareggiata attenta il mare.
Quello che vedete nelle foto è un atto criminale che fa male, nell’animo.

discarica abusiva Milazzo Messina 1
Foto di Sergio Costa Facebook

 

discarica abusiva Milazzo Messina 2
Foto di Sergio Costa Facebook

 

discarica abusiva Milazzo Messina 3
Foto di Sergio Costa Facebook

Stiamo parlando di un’area che a una prima stima si aggira sui 20 ettari, un quadrante immenso, di rifiuti interrati sotto la sabbia, a due passi dal mare, a Milazzo, in provincia di Messina sequestrati oggi dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera come disposto dalla procura.
Un tappeto immenso di rifiuti in riva al mare, e si intravedono anche dei fusti: uno sfregio alla natura INTOLLERABILE. Appena ho saputo di questo terribile ritrovamento ho immediatamente inviato il capo del Reparto Ambientale Marino, l’ammiraglio Aurelio Caligiore, per effettuare una verifica ispettiva.

Non possiamo nascondere che la situazione sia molto delicata da un punto di vista ambientale e sanitario, per questo sono partite immediatamente le indagini, tuttora in corso. Abbiamo già avviato la procedura per fare in modo che tutti quei rifiuti non finiscano in mare, interloquendo con Regione e Comune, creando così ancora più danni di quanti ne abbia già creati.

Il nostro obbiettivo principale ora è proprio salvaguardare il mare, far in modo che chi di dovere rimuova questi rifiuti, per il ripristino ambientale dell’area e per tutelare ambiente e salute della popolazione.

Chi ha fatto tutto questo deve pagare caro, perché non potremo mai risolvere i problemi ambientali del Paese fino a che gente come questa sarà libera di agire impunemente >>.

Il problema ora è bonificare la zona. Si stima che per rimuovere una discarica di queste dimensioni il costo si aggira intorno ai 10 milioni di Euro, somma che il Comune di Milazzo di sicuro non possiede, si dovrà quindi attendere un intervento della Regione.

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