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Coronavirus. Vendita di mascherine in calo del 70%. Rischio elevato

vendita mascherine in calo

Vendita di mascherine in calo.Ad oggi il 70% in meno rispetto ai mesi precedenti. Sono dati davvero allarmanti.
Fino a qualche mese fa la maggior parte della popolazione si lamentava in quanto la reperibilità delle mascherine di protezione era limitata. Quasi introvabili e dal costo abbastanza elevato visti i tempi bui per tutti.

Ora che, con l’azione mirata del governo, si è provveduto a risolvere tale problema… ma ecco che come per magia nulla interessa più; anzi si registra una vendita di mascherine in calo drastico; si tratta di dati davvero allarmanti che non lasciano sperare a nulla di buono.
Certamente non è un dato rassicurante, soprattutto in vista dei contagi che continuano ad esserci sul nostro territorio.

Pensate che, rispetto ai mesi con la maggior circolazione del virus, si registra un calo pari al 70% soprattutto nelle farmacie.
Il Presidente della Federfarma Marco Cossolo afferma che questo è un dato alquanto preoccupante.
Di mezzo non ci vanno gli interessi farmaceutici o statali in quanto i guadagni relativi alla vendita delle mascherine si aggirano si e no sui 0.10 cent.

Il guaio reale è la salute dei cittadini che, purtroppo, sottovalutano il sempre il più il problema.
La salute pubblica è fondamentale per il benessere comune ed il solo fatto che la popolazione usi di meno tali dispositivi rappresenta un campanello d’allarme che non può restare inascoltato.

Ciò che emerge da questi dati è che, oggi come oggi, le mascherine chirurgiche non vengono  più considerate indispensabili dai cittadini, tanto che questi non le acquistano in farmacia ne altrove.

A dimostrazione di ciò ci sono i dati riguardanti le vendite di tali dispositivi di protezione che testimoniano una riduzione vertiginosa dall’acquisto di mascherine, sia in farmacia che negli altri luoghi autorizzati alla vendita.
Analizzando i diversi aspetti, potremmo provare a giustificare la vendita di mascherine in calo, riducendo le motivazioni a due aspetti fondamentali:

  • Da un lato potrebbe trattarsi di persone che hanno fatto scorta e quindi sono in possesso in un cospicuo numero di mascherine.
  • Dall’altro potrebbe semplicemente trattarsi di gente che, più pericolosamente, allentato la strtta, abbassando la guardia rispetto all’emergenza Covid-19.

Abbassare la guardia su questo problema potrebbe essere un grave danno per tutto il paese e rischiare di fare la fine della Serbia, là dove il presidente Vucic ha imposto un nuovo lockdown, il quale è poi stato accolto da non poche proteste, compreso un assalto in Parlamento.
Non sottovalutiamo mai il problema e, come già abbiamo fatto fin ora, continuiamo a rispettare le distanze di sicurezza, indossando sempre i dispositivi di protezione.

E’ vero, il caldo rende tutto molto più difficoltoso ma ricordiamo che di mezzo c’è la nostra salute e quella di coloro che ci stanno accanto.
“Attenzione”, “senso civico” e “responsabilità” non dovrebbero mai mancare soprattutto in previsione delle riaperture scolastiche e lavorative di Settembre.
Mantenere la guardia sempre alta ci permette di arginare nel miglior modo il Covid-19, non dimentichiamocelo mai.

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