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Coronavirus. L’epidemiologo: “Se seguite le regole a metà maggio ne usciamo”

Fausto Francia epidemiologo

Sono moltissime le violazioni al devreto di governo registrate in questi giorni, così come le denunce fatte dalle forze dell’ordine vesro soggetti sorpresi fuori casa senza un valido motivo. Per questo molti scienziati, medici, virologi ed epidemiologi stanno cercando di incitare sempre più persone a seguire le regole per uscire da questa situazione surreale.

Uno di questi è Fausto Francia, che da tre anni collabora gratuitamente col Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl, di cui per anni è stato direttore.
Intervistato da Repubblica ha dichiarato:

L’Emilia Romagna ha reagito bene alle misure anti-coronavirus adottate dal premier – ha fatto quel che doveva.
Siamo davanti a una malattia nuova, di cui non esiste vaccino, che si trasmette rapidamente e supera ogni confine. Se non riusciamo a far muro, riducendo al minimo le occasioni sociali, il rischio è che questa patologia rimanga a lungo, con danni enormi alla salute e al tessuto socio-economico. Il piccolo sacrificio di oggi diventa una situazione favorevole domani”.
“State a casa” – ribadisce -,” lavatevi le mani e aprite spesso le finestre e disinfettate spesso le superfici.

Consiglia poi di non farci assolutamente nessun problema su ciò che mangiamo:
Se il virus lo ingeriamo non ci fa nulla, se si infila nell’’albero respiratorio è un problema“.

Infine fa una previsione su una possibile fine o rallentamento dei contagi:
Potremmo superare l’emergenza “a metà maggio. Ma precisa: “Non vuol dire che fino ad allora dovremo stare in quarantena. Toccato il picco, che alcuni modelli matematici individuano a fine marzo, scatterà la fase di decrescita e i casi caleranno“.
A quel punto il governo allenterà in modo graduale le restrizioni sulla nostra vita sociale e lavorativa.

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