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Coronavirus, ecco come funziona l’autocertificazione per spostarsi

Dove si scarica, come si usa e quando serve. Tutto quello che c’è da sapere sull’autocertificazione per spostarsi in Italia.

autodichiarazione coronavirus

Con il nuovo decreto del 9 marzo, il Governo Conte ha stabilito una serie di restrizioni riguardo gli spostamenti delle persone su tutto il territorio italiano. Tutta italia è considerata “zona rossa” e tutti gli italiani dovranno attenersi alle misure di sicurezza previste. Chi non lo fa potrebbe incorrere in sanzioni e procedimenti penali che potrebbero costare fino a 3 mesi di reclusione.

Secondo quanto stabilito, e scritto nel decreto, va evitato “ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita”, “nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e per motivi di salute”.
Lavoro, necessità, salute. Queste le uniche tre ragioni per le quali tutti gli italiani possono uscire di casa. Altrimenti il messaggio è chiaro: restare a casa il più possibile.

Per provare che queste siano le uniche motivazioni per cui si sta uscendo di casa va compilato un modulo di autocertificazione messo a disposizione dal Ministero dell’ Interno e SCARICABILE QUI. Tale modulo, stampato, compilato e firmato va esibito al momento del controllo da parte delle forze dell’ ordine che dovranno controfirmare il documento.
Se non si ha la possibilità di procurarsi il documento c’è la possibilità di averne una copia direttamente dalle forze dell’ ordine al posto di blocco, in quel caso va compilato e firmato sul posto.

Di seguito è il testo dell’ autodichiarazione

<<IL SOTTOSCRITTO ——–  consapevole delle conseguenze penali previste in caso di
dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale (art 495 c.p.)

DICHIARA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ

Di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio di cui all’art. 1,
comma 1, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020
concernenti lo spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio
nazionale, nonché delle sanzioni previste dall’art. 4, comma 1, del Decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri dell’ 8 marzo 2020 in caso di
inottemperanza (art. 650 C.P. salvo che il fatto non costituisca più grave reato);

Che lo spostamento è determinato da:
o comprovate esigenze lavorative;
o situazioni di necessità;
o motivi di salute;
o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza>>.

Se un carabiniere, un poliziotto o un’altra forza dell’ ordine vi “becca” in un posto che non corrisponde a ciò che avete riportato nell’autodichiarazione che avete con voi, allora avete dichiarato il falso, e potrete incorrere in sanzioni e procedimenti penali che potrebbero costare fino a 3 mesi di reclusione e una denuncia per reati dolosi contro la salute pubblica.

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