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Coronavirus: Cambia l’autocertificazione. Blocco per chi è in quarantena. Il nuovo modulo

nuova autocertificazione coronavirus

C’è un’altra voce che si aggiunge a quelle già preesistenti nell’autocertificazione necessaria per giustificare ogni spostamento. Da oggi in poi con la nuova autocertificazione qualsiasi cittadino che intende spostarsi dalla propria abitazione dovrà dichiarare anche di non essere stato trovato positivo al coronavirus e  di non essere soggetto agli obblighi previsti dalla quarantena per essere entrato in contatto con una persona contagiata.

Quindi nel complesso le voci presenti nella nuova autocertificazione per gli spostamenti sono:

Il sottoscritto XXXX dichiara sotto la propria responsabilità:

1) di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio di cui al combinato
disposto dell’art. 1 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020
e dell’art. 1, comma 1, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9
marzo 2020 concernenti lo spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il
territorio nazionale;

2) di non essere sottoposto alla misura della quarantena e di non essere risultato positivo
al virus COVID-19 di cui all’articolo 1, comma 1, lettera c), del Decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri dell’ 8 marzo 2020;

3) di essere a conoscenza delle sanzioni previste, dal combinato disposto dell’art. 3,
comma 4, del D.L. 23 febbraio 2020, n. 6 e dell’art. 4, comma 1, del Decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri dell’ 8 marzo 2020 in caso di inottemperanza
delle predette misure di contenimento (art. 650 c.p. salvo che il fatto non costituisca
più grave reato).

Il nuovo modello potete scaricarlo direttamente qui. Tale modulo, stampato, compilato e firmato va esibito al momento del controllo da parte delle forze dell’ ordine che dovranno controfirmare il documento dopo aver verificato l’identità del cittadino.
Se non si ha la possibilità di procurarsi il documento c’è la possibilità di averne una copia direttamente dalle forze dell’ ordine al posto di blocco, in quel caso va compilato e firmato sul posto.

Se un carabiniere, un poliziotto o un’altra forza dell’ ordine vi “becca” in un posto che non corrisponde a ciò che avete riportato nell’autodichiarazione che avete con voi, allora avete dichiarato il falso, e potrete incorrere in sanzioni e procedimenti penali che potrebbero costare fino a 3 mesi di reclusione e una denuncia per reati dolosi contro la salute pubblica.

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