Menu Chiudi

Coronabond, accordo non raggiunto. Conte: “Soluzione o fine del sogno europeo”

coronabond conte accordo non raggiunto

Ancora nulla di fatto all’Eurogruppo, l’accordo sui coronabond non è stato raggiunto e la situazione è ancora in uno stallo totale. Tra i vari stati dell’unione c’è scontro tra chi,  per risolvere i problemi economici dovuti alla pandemia di coronavirus,  spinge per i coronabond e chi spinge per il MES. L’Eurogruppo riprova a uscire dallo stallo in cui si è impantanato a causa del braccio di ferro su Mes e coronabond con una nuova videoconferenza dei ministri economici prevista in giornata.

Come riferito dall’ AGI, da una parte ci sono Olanda, Austria e Finlandia hanno che hanno insistito su una condizionalità “in due fasi”: le risorse del Mes per l’emergenza sanitaria senza condizioni, ma poi l’impegno a realizzare riforme per ritornare a una situazione macro-economica stabile. L’Italia si è nettamente opposta a questa soluzione. Persino la Germania si è opposta al veto dei paesi sopra citati.

Nel proseguire della discussione, gli altri paesi hanno ammorbidito la loro posizione sul MES, tranne l’Olanda che è rimasta praticamente da sola contro gli altri 18 a difendere la condizionalità in due fasi del fondo salva stati. Inutili i tentativi di mediazione.
Dall’altra parte ci sono Italia Francia e Spagna che sarebbero favorevoli a un ‘Fondo per la ripresa’, che presuppone l’emissione di bond garantiti (coronabond) dal debito comune per finanziare le spese che i paesi dovranno affrontare per uscire dall’emergenza sanitaria e economica.

Chi la spunterà? Si raggiungerà un accordo? Una cosa è certa, il premier Conte sembra essere irremovibile per quanto riguarda il ricorso al MES: “o soluzione diversa o saremo costretti a fare da soli“. Subito dopo la videoconferenza in una intervista alla Bild tedesca ha dichiarato:

Se l’Europa non si darà strumenti finanziari all’altezza della sfida, come gli Eurobond, l’Italia sarà costretta a far fronte all’emergenza e alla ripartenza con le proprie risorse. Ma le risposte nazionali rischiano di essere meno efficaci rispetto ad un’azione coordinata europea e possono mettere a repentaglio il sogno europeo.

È nell’interesse reciproco che l’Europa batta un colpo, che sia all’altezza della sfida, altrimenti dobbiamo assolutamente abbandonare il sogno europeo e dire ognuno fa per sè ma impiegheremo il triplo, il quadruplo, il quintuplo delle risorse per uscire da questa crisi e non avremo garanzia che ce la faremo nel modo migliore, più efficace e tempestivo”.

Quando gli chiedono se è rimasto deluso del nulla di fatto dopo ben 16 ore di interlocuzione con i ministri delle finanze degli altri paesi risponde:
“La delusione non è mia ma di tutti i cittadini europei, compresi quelli tedeschi, i quali non trarranno nessun vantaggio dal fatto che l’Europa non riesca a trovare una soluzione solida forte e comune.

Questa è un’emergenza tale che non abbiamo mai affrontato dal secondo dopoguerra ad oggi. L’Europa deve rispondere senza se e senza ma altrimenti i cittadini europei resteranno delusi, e ne soffriranno anche i cittadini tedeschi.
Di seguito l’intervista integrale del premier Giuseppe Conte alla Bild tedesca.

1 Comment

  1. Avatar
    mimma

    premier conte non firmi sarà la fine per l italia …apra la zecca e facciamo noi i soldi per aiutare l italia…usciamo da ll euro noi abbiamo tante risorse in italia e loro non possono mettere mani sulle nostre risorse…ce la faremo anche da soli…dia uno sguardo alla grecia si soffermi come sono ridotti …torniamo alla lira conte…saluti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *