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Conte: nuove chiusure e lockdown mirati, come sarà il nuovo Dpcm

Il premier Giuseppe Conte ha anticipato per grandi linee, durante il suo intervento alla Camera dei Deputati, le nuove misure restrittive previste dal nuovo Dcpm atto al contenimento dei contagi.

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Saranno applicate ulteriori restrizioni e chiusure localizzate nelle zone dove si registra un elevato indice di contagio rt, ci sarà la chiusura di altre attività e sarà vietato lo spostamento dalle e nelle regioni che presentano elevati coefficienti di rischio.
Siamo costretti a intervenire in un ottica di prudenza e massima precauzione per limitare i contagi” ha esordito illustrando il nuovo Dpcm che verrà varato a breve.

Conte parla di una strategia basata su tre livelli di allerta che verranno applicati in base alle criticità del territorio. Il nuovo Dpcm prevede tre scenari di rischio con misure via via più restrittive applicate in base al livello di rischio sul territorio. In pratica non ci saranno restrizioni uguali per tutte le zone d’Italia. Ad ogni zona verrà assegnato un livello di allerta che deriverebbe da una serie di fattori come l’indice di contagio rt (che indica la capacità con cui una persona infetta riesce ad infettare altre persone), la pressione sul sistema sanitario locale, la gravità dei contagi ( sintomatici, asintomatici, casi gravi etc).

Come riferito da Repubblica,  l’Italia sarà divisa per zone: rossa, gialla e verde. L’immagine che bisogna avere in mente è quella di un semaforo: il rosso segna lo stop (lockdown ), il giallo il rischio (lockdown light, coprifuoco, chiusura di alcune attività etc) e il verde “il via libera” sempre nel rispetto delle regole nazionali (mascherine, distanziamento sociale e chiusure imposte dal governo). Non è escluso però che una zona verde possa diventare gialla e una gialla rossa, tutto può cambiare nel corso del tempo in base ai parametri sopra descritti.

Poi ci sono le restrizioni a livello nazionale, che verranno applicate in tutta Italia indipendentemente se si fa riferimento ad una zona rossa, gialla o verde.
Nell’intero territorio nazionale si prevede la chiusura nei giorni festivi e prefestivi dei centri commerciali, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, negozi di generi alimentari, tabacchi ed edicole che sono all’interno dei centri commerciali” ha annunciato Conte.

Il nuovo Decreto Ministeriale inoltre prevede la chiusura anche di mostre e musei, la riduzione fino al  50% del limite di capienza dei mezzi pubblici locali, e la limitazione degli spostamenti dalle e nelle regioni che presentano elevati coefficienti di rischio “salvo che non vi siano comprovate esigenze lavorative, motivi di studio, motivi di salute e situazioni di necessità“.

Conte annuncia il coprifuoco serale che fino ad ora era stato applicato solo a livello regionale, con il prossimo decreto sarà attivo a livello nazionale.
Prevediamo anche limiti alla circolazione delle persone nella fascia serale più tarda“, salvo le e eccezioni sopra descritte valide per lo spostamento tra regioni.
Per spostarsi durante il coprifuoco serale o in una delle regioni a rischio bisogna essere muniti dell’ autocertificazione.

Infine il premier annuncia la totale didattica a distanza per le scuole secondarie superiori.

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