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Conte: i veri motivi per cui ho chiuso bar e ristoranti

Numerose le proteste in tutta Italia dopo il Dpcm del governo. Tra le restrizioni previste, quella che ha fatto infuriare molti italiani, specie gli imprenditori nel settore della ristorazione, è la chiusura di bar e ristoranti alle ore 18.
Per questo il premier Giuseppe Conte nelle pagine de Il fatto Quotidiano si è sentito in dovere di spiegare i motivi di tale decisione.

Giuseppe Conte perchè ho chiuso bar e ristoranti

Queste misure” ha dichiarato, “vanno spiegate a una popolazione in sofferenza, che legittimamente chiede di capire i motivi delle scelte del governo“.
A chi accusa il governo di aver discriminato alcuni settori dell’economia italiana risponde:
Non abbiamo deciso queste chiusure indiscriminatamente . Tutte le misure messe in campo rispondono alla necessità di tenere sotto controllo la curva dei contagi.

Puntiamo a ridurre momenti di incontri e soprattutto l’afflusso nei mezzi di trasporto, perché sappiamo che è soprattutto lì che si creano affollamenti e quindi occasioni di contagio“.
Il motivo della chiusura di bar e ristoranti risiede proprio nella necessità di non sovraffollare i mezzi pubblici al fine di evitare pericoli di contagio afferma il premier. Conte spiega che il problema non sono queste attività in essere (specie se all’interno vengono rispettate scrupolosamente le norme anti contagio), ma ciò che si potrebbe creare prima e dopo.

Abbiamo ridotto tutte le occasioni di socialità che spingono le persone a uscire nelle ore serali e a spostarsi con i mezzi pubblici. Uscire la sera per andare al ristorante, cinema o teatro significa prendere mezzi pubblici o taxi, fermarsi prima o dopo in una piazza a bere qualcosa o a incontrarsi con amici abbassando la propria soglia di attenzione e creando assembramenti.

Ecco perché abbiamo sospeso le attività di ristoranti, cinema e teatri. Così si è meno incentivati a uscire di casa. Non solo: diminuendo le occasioni di socialità, abbassiamo anche il numero di contatti che ognuno di noi può avere, rendendo così più facile fare i tracciamenti nel caso in cui una persona risulti positiva. Senza queste misure la curva è destinata a sfuggirci di mano” afferma Conte.

Il premier è ben consapevole delle ricadute a livello economico che porteranno queste scelte, per questo annuncia un decreto che prevede un ristoro per tutti i settori colpiti dall’ultimo dpcm:

Siamo tutti pienamente consapevoli delle ricadute economiche di queste misure, delle difficoltà a cui molti cittadini italiani vanno incontro, penso a chi lavora nel settore della ristorazione, del turismo, dello spettacolo, della cultura, delle palestre e di tutti i settori connessi. Ma proprio per questo oggi approviamo un decreto importante (decreto ristori) con ingenti risorse che ci permette di ristorare tutte queste persone, di dare loro in maniera rapida e diretta risorse per colmare le perdite dovute alle chiusure. Saranno soldi certi e rapidi“.

Di seguito la conferenza stampa del premier Giuseppe Conte, Gualtieri e Patuanelli sul Decreto Ristori sopra citato.

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