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Stanco di pagare le tasse allo Stato… “Lo caccia dal negozio”! Ecco cosa ha fatto un commerciante

Commerciante stanco dello stato

Noi lavoriamo e lo Stato “RUBA” parte dei nostri soldi grazie all’ Iva appropriandosene come fossero soldi suoi! ECCO COSA HA FATTO UN COMMERCIANTE STANCO

Questa storia non è nuova alle cronache… Certamente non quelle del web!
Ma alle televisioni tutto sfugge e dunque pur non essendo una notizia recente, non è importata a nessuno forse per paura che potesse provocare una catena di gente che prende esempio…
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Questa è la storia di un commerciante stanco…
Stanco di dare “in beneficenza” allo stato il 21% di iva, ormai ulteriormente aumentata.
Ma cos’è l’Iva?
Potremmo quasi definirla  che lo Stato prende dai TUOI guadagni per lasciarti lavorare.
In pratica: tu lavori e getti il sangue per andare avanti e sfamare la famiglia, mentre lo Stato, GRATUITAMENTE si prende una bella percentuale dei tuoi incassi, pur non avendo fatto niente.

Ma perchè è possibile tutto questo?
Come può lo Stato arrogarsi il diritto di fare suoi i TUOI soldi, per di più guadagnati con sacrificio?
Questo è disumano e non ha nulla di costituzionale.

Ecco perché Roberto Corsi ha deciso di reagire a tutte queste ingiustizie.
Ha portato fuori dal suo negozio di Montalto (COSENZA) il registratore di cassa. Ha promesso che non batterà più uno scontrino: i soldi delle ricevute trattenuti dallo Stato andranno ai clienti sotto forma di sconto.

Il commerciante coraggioso ha “cacciato” simbolicamente lo Stato dal suo esercizio commerciale. Stanco di essere oppresso dai debiti.
La sua, invece che vita, era diventata sopravvivenza. E tutto per colpa dello stato che vuole a tutti i costi i TUOI soldi.
Ovviamente dopo aver preso questa decisione, le voci sul web si sono moltiplicate e con esse, è cresciuto l’appoggio ed i consensi di una popolo che ha preso le difese di questo commerciante stanco.

Ecco il suo messaggio: “Non ho più nessuna intenzione di pagare le tasse a questo Stato in mano a politici ladri e criminali”.

E’ vero, questa storia anche se non è recente deve essere l’ emblema di tutti quei lavori autonomi CONDANNATI A LAVORARE il triplo per poter sopravvivere in uno stato corrotto come il nostro!

Tutti coloro che hanno una partita iva dovrebbero ribellarsi come ha fatto Roberto Corsi affinché lo Stato possa mettersi paura di noi , pronti a tutto per i nostri diritto! I nostri “cari” politici devono rendersi conto che i tempi dello sfruttamento sono finiti. La gente deve svegliarsi e smetterla di suicidarsi per persone indegne come loro…
Le nostre coscienze sono pulite, sono loro ad avercela sporca! Perciò, invece di fare loro un favore togliendoci di mezzo, trasformiamo le nostre debolezze in rabbia e facciamogli vedere che non si scherza con la nostra vita e tanto meno con i nostri soldi!

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Voi non siete stanchi di uno Stato che elargisce stipendi e pensioni d’oro a gente che non ha mai lavorato?
Non siete stanchi di leggi scritte e approvate da politici sicari al servizio dei poteri forti e criminali. Mentre un lavoratore autonomo deve vivere con la preoccupazione di proteggere, e dar da mangiare, ai figli e alla famiglia?
Questa non è vita ma soprattutto: questa non è Giustizia!

Questi sono i nostri diritti?
SVEGLIAMOCI…

 RIFERIMENTI: www.today.it
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