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Come media e istituzioni preparano il terreno per il lockdown autunnale, e per il vaccino

coronavirus lockdown autunnale

Nuovi focolai, minacce di TSO, tg e media che continuano a bombardare la gente di immagini e notizie sull’epidemia narrata come “fenomeno che continua ad avanzare in tutto il mondo”, governatori di regione che in totale delirio invocano il carcere per chi non si sottomette alle restrizioni e addirittura il TSO… tutto molto semplice. Fa tutto parte del piano per aumentare la tensione sociale ed attuare un nuovo lockdown in autunno dal quale si uscirà solo… con il vaccino!

Da quando è terminato il lockdown il 5 maggio, non c’è stata più ripresa di contagi e per di più il coronavirus non era nemmeno più tanto aggressivo. Inizialmente, avevano smentito che fosse mutato, poi sono stati, di recente, costretti ad ammetterlo. Un virus mutato avrebbe reso inutile il vaccino già acquistato dai governi per centinaia di miliardi di euro. Per le multinazionali un affare colossale.

La notizia che il virus è mutato non è stata più ripresa, ma non è bastato poichè secondo un recente sondaggio circa il 50% degli italiani non assumerà il vaccino anticoronavirus. Per i governi, che devono giustificare l’enorme spesa gravata sui conti pubblici, è stato uno smacco. Ecco, quindi, che si è passati ad una seconda ondata di terrorismo mediatico giusto per ricordare a tutti che la crisi non è finita, anzi semmai, visto che il 31 luglio terminerà lo stato emergenziale, magari si prenderà in considerazione un nuovo decreto Conte per prolungarlo.

Prima però bisogna preparare il terreno per farlo accettare alla pubblica opinione. Conte e soci temono rivolte (non solo sociali, ma anche violente).
Nuovi focolai sono spuntati un po’ ovunque. A Mondragone (provincia di Caserta), a Roma e in Veneto con i governatori ansiosi di fare campagna elettorale che hanno minacciato subito misure drastiche, alcune assurde come il carcere chiesto da Zaia e il TSO per chi non si sottometterà alle misure. Si parla di persone asintomatiche che, secondo la narrazione ufficiale, sono da considerarsi veicoli di contagio (per la verità l’OMS sulla pericolosità degli asintomatici è stata molto oscillante).

Cosa intendono per focolai? Innanzitutto, si tratta per il 90% di asintomatici, nessuno dei quali è stato ospedalizzato (i nosocomi continuano a restare vuoti, così come le terapie intensive). Prendiamo il caso dei focolai del Veneto: tutta questa truculenza e giro di vite dittatoriale per “5 positivi, 3 a Vicenza uno a Padova e uno a Verona”. Al disotto del margine d’errore del tampone che dà almeno il 50% di falsi positivi.

E a settembre non ci saranno “terapie intensive piene” perché adesso i medici sanno come curare il virus senza arrivare all’ospedalizzazione, cosa che Zaia stranamernte non sa. La stessa cosa è successa in Piemonte. 13 nuovi casi, di cui 12 asintomatici. Il virus c’è ma non aggrava le condizioni degli infetti, che per il 90% non hanno sintomi.

Ci si mette anche il ministero della salute che continua a diffondere il dato di 240.000 contagi dall’inizio dell’epidemia, ma si dimentica di precisare che la metà erano tutti falsi positivi. Siccome si sta allentando la tensione della popolazione, c’è l’ordine di mantenerla alta per poter giustificare la vaccinazione obbligatoria come TSO per tutti, lattanti e novantenni in autunno. Come da programma enunciato da Ricciardi-OMS (si legga qui).

Fin dal mattino, tutte le radio martellano sulle migliaia di morti degli Usa, dipingono gli Stati Uniti devastati dalla pestilenza inenarrabile, che falcia vite umane: “Anche oggi 687 morti di Covid, ma Trump vuol tenere la festa del 4 luglio con gli assembramenti!”, deplora con voce incrinata dal pianto la giornalista. Ora, fa impressione, non è vero? “687 morti” in un giorno. Purché si abbia l’accortezza di non dire che negli Stati Uniti, che contano 328 milioni di abitanti, di solito muoiono per tutte le cause, OGNI GIORNO, 7970 cittadini (è la media giornaliera del 2019, quando ancora non “infuriava” il covid).

Ed anche a prendere per buona la cifra di 687 morti per Covid (tralasciando le sopravvalutazioni interessate: le assicurazioni, alle cliniche, rimborsano il triplo per il malato Covid), bisogna far finta di ignorare che i morti giornalieri per Covid fin dall’inizio della pandemia, sono stati 945: AL GIORNO. Siccome oggi i morti AL GIORNO sono 687, vuol dire che diminuiscono vistosamente, non aumentando come si fa’ credere: perché in USA il trattamento con idrossiclorochina s’è ormai affermato.

Stessa cosa per il Brasile: a sentire le radio, il Brasile è sopraffatto dall’epidemia, non riesce a difendersi, “1.179 nuovi decessi nelle ultime 24 ore, secondo il Ministero della Salute. In tutto, ci sono 17.971 decessi per coronavirus e 271.628 casi confermati”. Basta dimenticare che in Brasile ha 209 milioni di abitanti e AL GIORNO muoiono 980 brasiliani di cause cardiocircolatorie, 624 al giorno di cancro, 424 AL GIORNO per violenza e incidenti.

Ad accentuare le morti x causa Covid contribuiscono molto le indicazioni date dall’Istat agli operatori sanitari che certificano statisticamente i decessi. L’invito è di scrivere prevalentemente, anche senza conferma ma solo sospetto, “causa morte Covid-19”. Inoltre, stanno aumentando le testimonianze di anziani che da quando si fanno inoculare il vaccino antinfluenzale, l’influenza arriva lo stesso accompagnata dalla polmonite.

Tutto parte di un diabolico piano, dunque. Dati manipolati, dolosamente esagerati, uno scenario che i media continuano a descrivere come emergenziale, ma gli ospedali continuano ad essere vuoti, la gente si assembra e non succede niente. Tutto questo, naturalmente, per il governo, che deve eseguire le direttive dell’OMS controllata da Bill Gates ed altre multinazionali che devono vendere vaccini, non va bene. La situazione dovrà continuare ad essere narrata come grave.

Tratto da: Lampi di ragione e di libertà

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