Menu Chiudi

Come la Svezia ha quasi sconfitto il Covid senza il lockdown

Svezia coronavirus senza lockdown

Secondo i principali studi a livello mondiale, per ora, l’unico modo per sconfiggere il coronavirus facendo sì che non si diffonda è il lockdown, pratica adottata da molti paesi, alcuni dei quali, come l’Italia sono già in fase di allentamento per i miglioramenti apportati da tale misura.

Ma c’è un Paese che al contrario degli altri ha deciso di non seguire questa linea: la Svezia. Il governo svedese ha lasciato aperte le attività il più possibile e ha puntato tutto sul buon senso dei suoi cittadini, ed è riuscito comunque a contenere il contagio.
Al momento in Svezia l’indice di contagio R0 è al di sotto di quota 1, la soglia entro la quale il contagio viene considerato sotto controllo.

Sono tanti i paesi che a seguito del lockdown hanno portato l’indice sotto quota 1, tra i quali l’italia dove al momento sembra essere pari a 0,8. Ma la Svezia ha dimostrato di poter raggiungere lo stesso obiettivo senza seguire il percorso intrapreso per ora da tutti gli altri stati più colpiti dalla pandemia, e quindi arrecando meno danni possibili all’economia del paese.

Tutto questo mentre nel Paese sono rimasti aperti scuole, negozi, uffici e persino bar e i ristoranti, anche se con un ferreo rispetto del distanziamento sociale. In realtà l’indice R0 in Svezia non è salito mai sopra il livello 1, nemmeno nel mese di marzo, ma è pur vero che nonostante non sia stato adottato il lockdown l’epidemia non è aumentata a livello esponenziale come negli altri paesi quando era tutto alla normalità.

Al contrario degli altri paesi, il governo svedese ha deciso di lasciare aperte le attività e puntare sul buonsenso dei cittadini. Nonostante lo scetticismo degli scienziati, i contagi sono stati contenuti. Ha imposto a cittadini, attività, aziende, uffici, fabbriche, industrie ecc norme ferree di distanziamento sociale e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale senza chiudere nulla. Gli svedesi hanno seguito alla lettera tali indicazioni e i risultati sono stati più che soddisfacenti.Ma soprattutto il loro tessuto economico non ha subito enormi danni come in molti altri paesi europei.

In pratica gli svedesi sono passati subito alla fase 2 convivendo sin da subito con il virus, e dovrebbero essere da esempio specie per noi che dal 4 maggio stiamo vivendo tale fase.

Come riferito da Adnkronos, Mike Ryan, capo del Programma di emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in conferenza stampa a Ginevra ha dichiarato:
C’è la percezione che la Svezia non abbia messo in campo nessuna misura e che abbia lasciato che il virus si diffondesse nella popolazione. Nulla è più lontano dalla verità. In Svezia stanno capendo come convivere con il virus in tempo reale, il loro modello è un strategia forte di controllo e una forte fiducia e collaborazione da parte della comunità“.

Inoltre, specifica Ryan:
La Svezia ha implementato una forte strategia di sanità pubblica, puntando sulle misure di igiene, di distanziamento, proteggendo le persone nelle residenze assistenziali. E quello che ha differenziato molto l’approccio, è stato il rapporto con la popolazione, che ha avuto una forte volontà di aderire al distanziamento fisico e di auto-regolarsi. In questo senso le politiche pubbliche si sono basate su un’alleanza con la popolazione“.

Se dobbiamo arrivare a un nuovo modello di vita di ritorno alla società senza nuovi lockdown, penso che la Svezia possa essere un esempio da seguire” ha concluso Mike.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *