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Sindrome del Colon irritabile. Cos'è e quali sono i sintomi? Ecco le cause principali e come intervenire!

Colon irritabile, colite La sindrome dell’intestino irritabile (SII o IBS dall’inglese irritable bowel syndrome) è un disordine della funzione intestinale caratterizzato da dolore addominale in relazione a cambiamenti dell’alvo (o in senso stitico o in senso diarroico) e con segni di alterata defecazione e meteorismo. E’ comunemente conosciuta come la sindrome del colon irritabile o COLITE ed è la più benigna della patologie infiammatorie dell’intestino, ma non per questi i suoi sintomi sono meno fastidiosi per chi ne soffre. Essa è provocata da una infiammazione delle mucose del colon, le cui cause sono in parte sconosciute, aggravata da fattori come cattiva alimentazione e stress. ECCO TUTTI I SINTOMI PRINCIPALE CHE E’ BENE CONOSCERE Essi possono essere molteplici, tra cui dolore addominale, talvolta attenuato dalla defecazione o alla variazione di consistenza delle feci. Tra i sintomi intestinali associati ricordiamo – l’alitosi, -meteorismo – la sensazione di bruciore in bocca o in gola, – il sapore sgradevole di amaro, – la difficoltà nella deglutizione (tutti sintomi normalmente legati alla pressione esercitata – dell’intestino contro lo stomaco con la conseguente fuoriuscita verso l’esofago dei succhi gastrici), – nausea, – vomito, – il senso di sazietà precoce, – mal di stomaco, – borborigmi intestinali, – infine i dolori all’ano ed al perineo. La condizione, inoltre, presenta spesso molti sintomi non intestinali ma legati all’apparato urinario, a quello ginecologico (nelle donne) e a dolori generalizzati. Si riscontra l’urgenza di urinare, spesso accompagnata da necessità di farlo durante la notte (nicturia) o da un senso di incompleto e/o difficoltoso svuotamento della vescica, mentre tra i dolori generali vanno sicuramente ricordati la cefalea, i dolori muscolari e tendinei (sindrome fibromialgica), stanchezza cronica con sonnolenza, vertigini, senso di occlusione della glottide e neuro-dermatite.

Alimentazione

Alcuni alimenti possono acuire i sintomi:
  • alcol
  • caffeina
  • bevande gassate
  • latticini, nei casi d’intolleranza al lattosio
  • fagioli, piselli, fave e in generale legumi secchi
  • frutta secca, di bosco, con polpa o semi
  • cibi contenenti zolfo o solfati
  • cibi con molta fibra, inclusi i prodotti in grano integrale
  • salse piccanti, pepe
  • noci e frutta secca, gli oli e i burri che se ne estraggono
  • popcorn
  • prodotti contenenti sorbitolo (gomme e caramelle senza zucchero)
  • verdure crude
  • zucchero bianco raffinato
  • semi
  • cibi piccanti e speziati
  • cioccolata
Il trattamento della colite può includere la somministrazione di antibiotici e antinfiammatori anche se per ricorrere a trattamento del genere è sempre meglio consigliarsi con un medico. Se il dolore è lieve così come il disturbo riscontrato, è ottima cosa utilizzare prodotti naturali e adottare un’ alimentazione corretta! Dal momento che si tratta di una condizione cronica, la colite richiede un trattamento palliativo, più che una cura. Alla chirurgia si ricorre soltanto quando il paziente soffre di infiammazioni regolari o permanenti, specialmente in caso di colite fulminante. L’intervento consiste solitamente nella rimozione del colon e nella creazione di una sorta di “sacca” ricavata da parte dell’intestino tenue, che con il tempo assumerà poi le caratteristiche del colon. Alcuni studi hanno riscontrato una possibile correlazione tra la colite e l’intolleranza al latte (latte di mucca, caseina, latte a lunga conservazione), suggerendo quindi di eliminare tali prodotti dalla dieta. FONTE: https://it.wikipedia.org/wiki/Colite]]>

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