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Che Natale dobbiamo aspettarci? Parla in ministro Roberto Speranza

Verso la fine della prima ondata la speranza degli italiani era quella che di trascorrere l’estate successiva nel modo più normale possibile, ora il chiodo fisso riguarda il prossimo Natale come lo passeremo? Resteremo soli o con i nostri parenti? Che Natale sarà? Il ministro della Salute Roberto Speranza si mostra abbastanza sorpreso del fatto che gli italiani, dopo tutto quello che sta accadendo, pensino al cenone di Natale.

Roberto Speranza Natale

Con 600 morti al giorno, parlare di cosa facciamo la notte di Natale mi sembra lunare. Oggi è giusto occuparci di come dare un po’ di respiro ai nostri medici e infermieri” ha dichiarato il ministro a Repubblica ricordando che la seconda ondata si sta manifestando soprattutto per le leggerezze che abbiamo avuto questa estate.
Da queste parole si evince che la priorità del governo al momento non è quella di fare di tutto per fare in modo che gli italiani possano passare le feste natalizie nel miglior modo possibile, ma tenere sotto controllo il sistema sanitario nazionale per fare in modo che non collassi.

La suddivisione del Paese in tre fasce di criticità serve proprio a questo, cercare di diminuire i contagi nelle zone dove il sistema sanitario locale è maggiormente a rischio collasso.

Sarà un Natale diverso, probabilmente senza nonni

Sembra palese ormai che il prossimo Natale non sarà come i precedenti, anzi sarà molto diverso. Molti virologi e scienziati hanno più volte sottolineato che questa seconda ondata, se non si poteva del tutto evitare sicuramente si sarebbe potuta gestire meglio se si fosse manifestata con meno intensità. Il motivo per cui il virus ha ricominciato a circolare ad una tale intensità risiede nel fatto che questa estate abbiamo abbassato un po’ troppo la guardia secondo molti virologi.

Questo è un errore che molto probabilmente il governo non ci darà la possibilità di commettere durante le prossime feste natalizie. A rafforzare questa ipotesi è il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini:
Le misure per dicembre andranno decise più avanti ma meglio dire la verità e non alimentare irrealistiche previsioni di magico ritorno alla normalità. Sarà un Natale molto diverso dagli altri. E l’esperienza di Ferragosto è il ricordarci di non sbagliare”  ha dichiarato.

Inoltre la priorità per molti scienziati è quella di salvaguardare le persone anziane specie durante le prossime feste di Natale. Potrebbero esserci limitazioni specie per le persone più fragili come i nostri nonni. Staremo a vedere cosa succederà, la cosa certa è che questo Natale sarà ristretto, povero di affetti. Ma solo rispettando le regole potremmo sperare che in futuro questa ricorrenza possa ritornare ad essere quella di prima, almeno fino all’arrivo di un vaccino.

Fu proprio il ministro della Salute Roberto Speranza questa estate a sottolineare che solo con il vaccino si potrà tornare alla totale normalità.

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