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Un carabiniere ha diretto la "banda orchestrale Regione Lazio" che suonava "Il padrino" al funerale di Casamonica

carabiniere funerale casamonica   (Foto dal web)

A suonare al funerale di Casamonica,il capo clan più malavitoso del Lazio, è stato un ex carabiniere arruolato sin dal 1979 nell’Arma dei Carabinieri ed una orchestra che porta il nome dell’ente regionale.Lo stato che serve la mafia.

I familiari del capo clan Vittorio Casamonica non hanno badato a spese per organizzare una cerimonia sfarzosa capace di far impallidire i grandi funerali di altre “eminenze” passate. Giusto per rendere l’idea, il feretro è stato trasportato da un carro identico a quello utilizzato per le esequie del boss italo-americano Lucky Luciano, dal costo di 20.000 euro. Un imminente corteo funebre formato quindi da  da un carro con cavalli, nove furgoni con corone di fiori e almeno 250 auto, il quale avrebbe poi creato dalle 10 un maxi ingorgo su via Tuscolana. [banner]Erano centinaia le persone accorse al capezzale di Vittorio Casamonica, maggiorente mafioso ‘in pensione’ per la Questura, morto il 19 agosto scorso, e a suonare al suo  funerale erano musicisti diretti da un ex Carabiniere. Sul sagrato anche i componenti di una banda musicale che porta il nome della Regione Lazio. Roba da far venire la pelle d’oca e da far strappare i capelli a chi crede ancora nelle istituzioni. Eppure, a svelare il retroscena è stato uno dei componenti, Alessandro Minervini, il batterista intervistato da  affariitaliani.it : “Di base c’era la Banda orchestrale Regione Lazio integrata da alcuni elementi della banda città di Frascati e altri professionisti.” Una ironia sottile si palesa quando al funerale del capo di un clan che vuole dettare legge ponendosi in molte aree di Roma come l’antistato si trovano a suonare componenti di una banda musicale che porta il nome della Regione Lazio sin dal 1982 (ma che non dipende dalla Regione Lazio che non ha una banda ufficiale, ndr). L’ironia diventa grottesca quando si scopre che l’associazione inserita nell’albo regionale, è formata da personale dei corpi militari come lo stesso maestro che la dirige, Francesco Procopio arruolato sin dal 1979 nell’Arma dei Carabinieri dove entrò a far parte della Banda della Scuola Allievi di Roma.” Ma lo scandalo non finisce qui, infatti l’orchestra ha suonato come se fosse una festa e non un funerale, completamente fuori dagli schemi tradizionali, suonando perfino melodie tipiche della malavita.Continua Minervini: “abbiamo suonato 5 pezzi, tra la villa, il sagrato della chiesa: la sigla di Paradise, quella del Padrino, My Way di Sinatra e un brano da 2001 odissea nello spazio. Poi l’ultimo saluto al Verano dove abbiamo intonato “O’ sole mio””. Clicca su MI PIACE per seguirci su Facebook
Fonte :affariitaliani.it  ]]>

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