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La Rai “Spolpata” da Benigni! 4 milioni di € in 2 serate, per farci la morale Comunista! Ecco lo scandalo…

Benigni

In un periodo di GRANDE Austerity come questo, in cui bisogna calcolare fino all’ultimo centesimo da spendere…LA RAI NON BADA A SPESE…E investe più di quanto dovuto!!
Ha  letteralmente deciso di andare contro corrente e “regalare” 4 milioni di euro ad signor Benigni per farci la predica sui 10 comandamenti….Proprio lui, il classico comunista che finge di fare il comico per mirare ad una campagna elettorale.

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I dirigenti di Viale Mazzini per lui non hanno badato a spese, anzi…Perché, considerato che le serate non saranno interrotte da alcun break pubblicitario, oltre a doverci sorbire un sermone noioso e pesante…significa che i suoi cachet dovranno essere almeno in parte compensati dagli spot stessi che precederanno l’inizio dello show.. I quali saranno indubbiamente più ricchi del solito!! Ma… BASTERANNO ALL’ATTORE PREMIO OSCAR?!

Secondo quanto ha scritto il sito “La Notizia” , rilanciato da Dagospia sotto il titolo “La Rai spennata da Benigni”, «il comico toscano e il suo agente Lucio Presta stanno trattando con i vertici di Viale Mazzini per realizzare alcune seconde serate». In realtà, il contratto è stato già chiuso, visto che le due serate sono in palinsesto il 15 e il 16 dicembre prossimi. «Il secondo pacchetto costerebbe un milione e 600mila euro che sommati ai 2 milioni e 400 mila per i Dieci comandamenti fanno 4 milioni tondi tondi».
Interpellato sull’argomento, Lucio Presta si limita a una smentita secca: «Le cifre non corrispondono alla realtà». Punto. L’ufficio stampa Rai parla di «cifre false».
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Ora…Saranno anche cifre gonfie, potrebbe anche trattarci di un cachet non corrispondente alla realtà, ma facciamoci qualche calcolo: solamente 2 anni fa, lo stesso Roberto Benigni fece il suo Show sulla costituzione. Chiamato:  “La più bella del mondo”. Per fare la sua comparsa in tv, il cachet fu di 1,8 milioni di euro. E lo share del 43,94 per cento, con oltre 12,6 milioni di telespettatori.  Partendo dal presupposto che quest’anno lo stesso comico comunista ha chiesto espressamente di poter avere 2 prime serate... Non si può pensare che abbia mosso tale richiesta restando con il compenso pattuito oltre 2 anni fa e per di più: PER UNA SOLA SERATA IN PROGRAMMA…. La rai ha accordato la sua esibizione e ovviamente ha elargito più moneta investendo sulle parole di un comunista che come al solito farà la morale a tutti gli italiani e a tutti i politici, senza però, dimostrarsi tanto migliore rispetto ad altri… Tutti sono bravi a parlare quando sono mossi da un guadagno milionario.. E pochi sanno argomentare. Certamente Benigni saprà argomentare benissimo ma come già dimostrato in passato, non sarà imparziale!! Questa non può essere la tv Pubblica e non deve assolutamente essere contaminata in questo modo, spacciando una prima serata come se fosse lo Show dell’anno! Una cosa è certa: staremo a vedere cosa ne uscirà. L’attesa è quasi finita….

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Ma il nuovo contratto del servizio Rai affermato dal deputato del M5S Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza RAI: prevede delle disposizioni che vieterebbero all’azienda di Viale Mazzini di commissionare a società detenute da agenti di spettacolo la produzione di programmi in cui siano presenti gli artisti che sono da loro rappresentati. Ecco quanto dichiarato:

“Lunedì e martedì Rai Uno trasmetterà lo show di Roberto Benigni dedicato ai 10 comandamenti. Come si può leggere sul sito internet della Rai, le serate sono prodotte dalla Melampo Cinematografica, la società fondata dallo stesso Benigni con la moglie Nicoletta Braschi, e sono organizzate da Lucio Presta che, oltre ad essere il manager del comico toscano, si occuperà della produzione esecutiva con la sua agenzia Arcobaleno Tre. Una situazione di questo genere non potrebbe verificarsi con il nuovo contratto di servizio che, da maggio, non è ancora stato firmato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Le nuove disposizioni vieterebbero infatti alla Rai di commissionare a società detenute, in tutto o in parte, da agenti di spettacolo, la produzione di programmi in cui siano presenti a qualunque titolo gli artisti da loro rappresentati. E lo stesso accadrebbe in caso di società gestite dagli stessi artisti. Operazioni di questo tipo sono già vietate dalla Bbc e considerate eticamente inaccettabili negli Stati Uniti. In Italia sono, a quanto sembra, la normalità.“

FONTE:http://www.pressnewsweb.it/2014/12/i-misteri-del-compenso-astronomico.html

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