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Amianto “sotto casa”a contatto con i residenti.Un quartiere in pericolo a Milano.ASSURDO!

amianto milano gratosoglio
(Foto : Repubblica.it)

L’Aler comunica la presenza di amianto dove i residenti del quartiere Gratosoglio (Milano) non avrebbero mai sospettato,lì dove vi sono esposti ogni giorno,ASSURDO!

Non stiamo parlando ad esempio di tettoie ,dove già la famosa sostanza cancerogena ha il potere di arrecare danni alla salute provocando tumori,ma di un posto costantemente a stretto contatto con i residenti,i quali potrebbero (e chissà quante volte sarà successo) addirittura “toccarla con mano”!

Si tratta di  448 colonne che servono a reggere le pensiline sotto cui passano i residenti dei 27 palazzi nella zona di Gratosoglio sud a Milano. E sono tutte ricoperte d’amianto. Con una lettera spedita agli inquilini degli edifici, l’Aler ha comunicato la presenza del materiale nei 448 supporti e ha raccomandato di “evitare qualsiasi intervento su questi elementi”. Scatenando la rabbia e la paura di chi in quel quartiere ci vive.
amianto milano gratosoglio 2

Nella parte nord le colonne sono state isolate già nel 2011,ma nella zona sud non hanno fatto nulla:anche perchè l’Aler ha dato notizia della presenza di amianto solo alla fine del 2014. I supporti sono alti 2,4 metri, come si vede in queste foto, hanno una circonferenza di 60 centimetri e la loro costruzione risale al 1964.

Quindi sono anni che i residenti sono esposti alla sostanza,quanto tempo dovrà passare ancora prima della bonifica?
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L’amianto però è presente anche negli isolanti dei sistemi termici (amianto di natura friabile!) e dei sistemi idrici, oltre che in alcuni terminali di esalazione o condotti fumari; in alcuni locali dei sistemi idrici i tecnici A2A comprensibilmente si rifiutano di accedere per le manutenzioni, considerata la presenza del materiale nocivo così degradato. gratosoglio milano amianto tubi

Il quartiere è grande , circa 12mila abitanti, 52 palazzi a 9 piani, e 8 torri bianche, tra via C.Baroni e via M.Saponaro, costruito negli anni’60, prefabbricati, pochi negozi da anni in molti caso lasciati sfitti da ALER, due comunità di accoglienza (Oklahoma e Casa di Accoglienza di via Saponaro 40), e un degrado sociale e una crimninalità crescente.
Il 22 Ottobre 2014 venne organizzato un incontro presso il CAM di Gratosoglio organizzato dal Presidente di Zona 5 con il Dirigenti ALER e ASL per fare il punto della situazione sull’amianto.
amianto milano gratosoglio 3
A fine Ottobre 2014, il Consigliere Massimiliano Toscano (Gruppo Misto,Movimento X), ha presentato una mozione chiedendo un elenco completo di tutti manufatti di amianto presenti nel quartiere civico per civico,oltre a porvvedimenti di bonifica, perchè le varie situazioni di degrado e dei manufatti possono essere diverse palazzo per palazzo, e chiedendo provvedimenti urgenti aLL’ALER, al Comune, alla Regione, al Prefetto e al Ministero delle Infrastrutture Direzione Generale per le Politiche abitative ;lista poi ottenuta con documenti ufficiali dal Dipartimento di Prevenzione Medico della ASL ;
[banner]C’è stata anche una risposta della Direttrice Generale ALER Lorella Sossi il 21 NOVEMBRE 2014,la quale ha riportato che ci fu un’informativa inviata gli utenti del quartiere inerente alla presenza dell’amianto in precedenza, ma solo 20 anni fa, nel Settembre del 1994 e ha risposto al Consigliere con allegato il carteggio tra ALER e Comune in corso proprio in quel periodo tra fine Ottobre e inizi Novembre 2014(interlocutore Dott.Musitelli Direttore Centrale Casa e Demanio e Arch. A.Rossi) in cui si legge nella risposta del Comune che le risorse per le bonifiche non possono essere trovate all’interno del Contratto di Quartiere DGR VII/13961 e VII/14845 come chiesto dalla Dott.ssa Sossi,ma che si dovranno trovare altre soluzioni .
Il costo complessivo delle bonifiche, secondo la Dottoressa Sossi dovrebbe aggirarsi complessivamente attorno ai 5,6 miliioni di euro.
Intanto il caso è finito in Parlamento, su segnalazione del Consigliere Toscano è stata anche presentata una Interpellanza in Senato dalla Senatrice Monica Casaletto(Gruppo Misto), il 18 Novembre 2014,rivolta al Ministero dell’Ambiente e in cui si legge anche che “spesso la mancanza di manutenzione degli edifici e in alcuni casi le infiltrazioni di umidità dai tetti sono tali da arrivare fino al piano terra”.
 
Intanto a rimetterci sono migliaia di cittadinioramai da moltissimi anni, in quanto la Legge 257/1992 prevede delle bonifiche da oltre 20 anni, e gli interventi di manutenzione al momento sono stati pochi in rapporto alle esigenze ;una parte delle colonnine con amianto e le tettoie di collegamento sono state incamiciate e manutenute nel lotto nord del Quartiere, ma la qualità dell’intervento non pare molto funzionale dato che c’è stato anche il successivo cedimento di una di queste tettoie, occorrerebbero dei controlli ;
“”Ci sono delle parti di queste tettoie soprattutto nel Lotto Sud, che sono piene di una sporcizia incredibile e ragnatele oltre che piene di crepe e addirittura si teme per l’incolumità dei cittadini, ci sono laterizi scoperti e pericolanti!”” “”Il 9 Dicembre 2014 ho segnalato al Sindaco e al Governatore della regione R.Maroni l’esigenza di un’ordinanza urgente con una serie di fotografie, ma al momento non c’è stato un esito”” prosegue Toscano.
Nel frattempo il Ministero delle Infrastrutture e deI Trasporti, Direzione Generale per la Condizione Abitativa Divisione Dott.ssa Maria Pia Pallavicini in una risposta a Dicembre 2014, ribadisce quanto scritto dalla Direzione ALER in merito alla disposizione delle risorse economiche, cioè pur condividendo le preoccupazioni per l’amianto, i finanziamenti previsti per il Contratto di Quartiere sarebbero già stati destinati ad interventi di manutenzione ordinaria di coperture e facciate del lotto Sud del quartiere sulla base di quanto stabilito dal Comitato Paritetico Stato/Regione Lombardia del 25 Settembre 2013.
 
“”Con tutti i fondi che vengono impiegati per Grandi Opere poco poco necessarie o poco utili, che gli Enti Locali non abbiano i fondi per interventi urgenti per la tutela e la salute dei cittadini, di natura così importante,sembra inconcepibile. Viene da chiedersi quale siano i criteri e le priorità con cui vengono utilizzate le risorse pubbliche. Insisteremo nel chiedere un’ordinanza urgente, conclude Toscano””

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Fonte su segnalazione: Massimiliano Toscano ,Consigliere Circoscrizione 5 Milano (Gruppo Misto)
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