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Ecco cosa succede quando clicchi su”Acquista”su Amazon,sfruttamento senza fine…VIDEO

amazon sfruttamento

Per noi è semplice,visitiamo Amazon,clicchiamo su”acquista e il gioco è fatto!Ma cosa succede dietro le quinte?Uno sfruttamento operaio assurdo!

UN GIORNALISTA DELLA BBC INFILTRATO IN UN MAGAZZINO AMAZON PER UN MESE documenta con la telecamera le condizioni di lavoro: 33 secondi per trovare ciascun pacco e un allarme che suona a ogni minimo sbaglio. Turni massacranti con 17,7 chilometri di camminate all’affannosa ricerca degli oggetti ordinati dai clienti, che devono essere gestiti con la frequenza di uno ogni 33 secondi.

E non si può barare: ciascun dipendente ha uno scanner in tasca che consente ai dirigenti di controllare la sua attività. Per Adam Littler, un giornalista della BBC che si è infiltrato con una telecamera nascosta in un magazzino di Amazon nel Regno Unito, è stato un incubo durato solo un mese. Ma per i dipendenti ordinari è una routine così stressante da mettere a rischio la salute fisica e mentale.

Ecco  il prezzo umano della comodità di ricevere entro il giorno successivo la merce che abbiamo ordinato. Tutti apprezziamo le consegne lampo, ma pochi si sono soffermato a chiedersi cosa comporti per gli altri,Amazon ne è un esempio.

Il giornalista racconta di essere stato equipaggiato con un mini computer e un trolley in cui raccogliere i prodotti che era incaricato di recuperare. Doveva trovarli entro lo scadere di un conto alla rovescia, e se sbagliava il computer (con tanto di identificativo associato a ciascun operaio) iniziava a suonare. Se le prestazioni di un dipendente risultano scarse, è passibile di azioni disciplinari. 33 secondi per trovare ciascun prodotto disseminato su una superficie di 74.322 metri quadrati, uno dopo l’altro, per turni di notte della durata media di 10 ore e mezzo, pagati 8,25 sterline l’ora – poco meno di 10 euro (un lusso rispetto alle 6,50 sterline dei turni diurni).

Insomma persone trattate come veri e propri robot..

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Infatti i DIPENDENTI TEDESCHI HANNO DECISO DI BLOCCARE LE CONSEGNE come esito di una battaglia sindacale che va avanti da tempo, e che mira a ottenere una retribuzione migliore. Amazon però non sembra intenzionata a fare marcia indietro e risponde a tutti per le rime. Ai lavoratori tedeschi ha risposto che i dipendenti dei magazzini sono retribuiti secondo i contratti del settore della distribuzione logistica previsti dalla legge,e sostenendo che la durata dei turni è anch’essa conforme alla legge,ma il modo in cui fanno lavorare???
Infatti l’ondata di polemica che ha creato il reportage della BBC non riguarda il numero di ore, la paga oraria o le camminate per i magazzini, ma lo stress dei 33 secondi per trovare ogni articolo e l’allarme che suona a ogni errore. Possibile che non ci sia un altro modo per garantire la consegna dei pacchi nei tempi promessi? E, noi che ordiniamo, abbiamo sempre e assolutamente bisogno che il pacchetto ci arrivi entro 24 ore? Ecco di seguito il reportage di un altro giornalista infiltrato nei magazzini Amazon,Jean Baptiste Malet, autore di “En Amazonie – Un infiltrato nel migliore dei mondi” (Kogoi Edizioni), il libro-reportage sul colosso delle vendite online. Secondo Malet Amazon è il “nuovo tempio del collettivismo moderno”, dove tutti gli operai sono “manipolati in nome dell’ideologia unica del profitto”.

Fonti : http://www.ilfattaccio.org/2014/12/12/amazon-dipendenti-alla-frusta-reportage-della-bbc/

https://www.youtube.com/watch?v=DEqFTa13gno

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