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Alzheimer: Nuova frontiera della scienza. Scoperta causa della Malattia. Nuova speranza con nuove cure

Alzheimer

In tempi come questi…L’unica cosa che avvolte riserva delle sorprese belle e utili è la scienza!
Seppure anche essa ha delle lacune di interessi, oggi dal mondo Scientifico arriva un’ importante scoperta!!! Tale scoperta aiuterà le tantissime persone che sono affette da Alzheimer.
Al giorno d’ oggi non esistono farmaci efficaci al punto tale da sconfiggere e fermare tale malattia, al massimo è possibile rallentarne l’avanzamento e moderare i sintomi distintivi. Per i pazienti, in cui la malattia è in uno stadio lieve vi sono dei farmici che risultano essere efficaci, tali medicinali sono: donepezil, rivastigmina, tacrina e galantamina ma certamente non possono contrastare l’avanzamento della malattia.

Ma qualcosa sta cambiando… E giunge finalmente uno spiraglio di luce che arriva direttamente dagli Stati Uniti e rappresenta una nuova frontiera per lotta al morbo di Alzheimer.
Grazie ai ricercatori della Duke University, è stata scoperta la causa principale della malattia.
Tale scoperta porta i tanti malati a poter pensare concretamente ad una cura definitiva potenzialmente efficace, visti gli ottimi risultati ottenuti in laboratorio durante la sperimentazione!

I ricercatori statunitensi della Duke University hanno scoperto che bloccando questo processo con la somministrazione nei topi di un noto “inibitore enzimatico”
L’esito dei test ha evidenziato la riduzione del consumo di arginina da parte delle microglia e della produzione di placche amiloidi, le principali responsabili della comparsa dell’Alzheimer.

Le cure INNOVATIVE.
La ‘difluorometilornitina’ (Dfmo), la sostanza che è stata utilizzata per bloccare l’effetto dell’ arginina Tale sostanza è già nota per il suo impiego in ambito tumorale, soprattutto per il trattamento di alcuni in particolar  modo, adesso la difluorometilornitina  potrebbe diventare un’ importante punto di forza per svoltare contro la cura dell’Alzheimer.

Cosa importantissima da ricordare, è che attualmente in Italia l’ Alzheimer è la forma più comune di demenza senile degenerativa progressivamente invalidante con esordio prevalentemente in età presenile, oltre i 65 anni, ma può manifestarsi anche in epoca precedente. Si stima che circa il 60-70% dei casi di demenza sia dovuta a Alzheimer disease (AD). Il sintomo precoce più comune è la difficoltà nel ricordare eventi recenti (perdita di memoria a breve termine). La persona incomincia  a dimenticare alcune cose, per arrivare al punto in cui non riescono più a riconoscere nemmeno i familiari e hanno bisogno di aiuto anche per le attività quotidiane più semplici.  [http://it.wikipedia.org/wiki/Malattia_di_Alzheimer]

Tratto da:  http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2015/04/15/news/alzheimer_trovata_nuova_causa_della_malattia_speranze_per_una_nuova_cura-111993939/

http://it.wikipedia.org/wiki/Malattia_di_Alzheimer
 

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