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Molti mangiano l’agnello a Pasqua senza sapere nemmeno perchè.Non c’entra la fede,è solo business

agnello pasqua

Alcuni mangiano l’agnello a Pasqua senza sapere nemmeno perchè,altri invece credono che bisogna mangiarlo per essere buoni cristiani.Non c’entra la fede,è solo business!

Si avvicina la Pasqua cristiana e tra le tradizioni di tale festa, c’è il rito di mangiare carne di agnello. Ma quanti di coloro che rispettano tali tradizioni si sono mai chiesti il vero significato del mangiare carne di agnello il giorno della risurrezione di Cristo?

La tradizione di consumare l’agnello per Pasqua deriva dalla Pesach o Pasqua ebraica.

Infatti l’agnello fa parte dell’origine di questa festività. In particolare si fa riferimento a quando Dio annunciò al popolo di Israele che lui lo avrebbe liberato dalla schiavitù in Egitto dicendo “In questa notte io passerò attraverso l’Egitto e colpirò a morte ogni primogenito egiziano, sia fra le genti che tra il bestiame“. Ordinando, così, al popolo d’Israele di marcare le loro porte con del sangue d’agnello in modo che lui fosse in grado riconoscere chi colpire col suo castigo e chi no.Dopo che avvenne ciò,il popolo di Israele fu rilasciato dal faraone (dopo la morte del suo primogenito),e si avviò verso la terra promessa guidato da Mosè che disse loro :”Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore,di generazione in generazione, lo celebrerete come un rito perenne.”

Mosè istituì dunque la Pasqua ebraica e successivamente indicò cosa altro avrebbero dovuto fare gli ebrei per celebrare tale memoriale,e non fece alcun riferimento al “cibarsi di agnello”. Mosè infatti ordina di mangiare azzimi, per 7 giorni. Ma non agnello
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I riti che stanno all’origine della Pasqua Ebraica (detta “pesah”, ovvero agnello) risalgono in realtà ad un’antichissima celebrazione familiare di tipo pagano con la quale i pastori solennizzavano l’inizio del nuovo anno, nel mese di abib (in seguito nisan), nella notte immediatamente precedente la partenza per i pascoli estivi: al chiaro della luna piena si immolavano i primi nati del gregge il cui sangue veniva impiegato a scopo apotropaico e propiziatorio per proteggere pastori e greggi da influenze demoniache e assicurare la fecondità, mentre la carne veniva consumata in un pasto cultuale che aveva lo scopo di rinsaldare i vincoli di parentela della famiglia e della tribù.

Dunque una usanza pagana, che, come è accaduto di sovente nella storia umana, è stata rielaborata all’interno di una fede religiosa.

Le vere origini della pasqua cristiana invece sono ben altre,infatti essa fu istituita per preciso volere dell’imperatore Costantino I nel 325 d.C. con il Concilio di Nicea.
Il Consiglio di Nicea stabilì la natura divina di Cristo ed istituì la celebrazione della Pasqua. Le feste, l’imperatore lo sapeva bene, erano un modo per sedurre il popolo. Ed una festa è tanto più in grado di sedurre quanto più essa si riempie di elementi “emotivi” come il cibo, o altri elementi folcloristici e gaudenti.

[banner]Sebbene dunque Costantino inizialmente si espresse in modo durissimo verso gli ebrei Eusebio di Cesarea riportò che l’imperatore pronunciò le seguenti parole  sembrava una cosa indegna che nella celebrazione di questa santissima festa si dovesse seguire la pratica dei Giudei (uccidere agnelli), che hanno insozzato le loro mani con un peccato enorme, e sono stati giustamente puniti con la cecità delle loro anime. …È bene non avere nulla in comune con la detestabile cricca dei Giudei; in quanto abbiamo ricevuto dal Salvatore una parte diversa“.Fù il popolo che autonomamente inserì nella Pasqua Cristiana elementi di altre fedi o culti pagani. Clicca su MI PIACE per seguirci su Facebook

 L’usanza di mangiare l’agnello a Pasqua per i cristiani, dunque, è un rito “copiato” all’ebraismo,sul quale molti “forgiano” il loro business.
Nonostante tutto il consumo di agnello fu lasciato, non sappiamo se incoraggiato ma sicuramente  neppure mai osteggiato dal Cristianesimo diventato religione ufficiale.

Vogliamo infine portare all’attenzione del lettore queste parole di Papa Benedetto XVI, nell’Omelia tenuta il 5 aprile 2007 in San Giovanni in Laterano, il quale afferma, riferendosi a Cristo: “Egli però ha celebrato la Pasqua con i suoi discepoli probabilmente secondo il calendario di Qumran, quindi almeno un giorno prima – l’ha celebrata senza agnello, come la comunità di Qumran, che non riconosceva il tempio di Erode ed era in attesa del nuovo tempio. Gesù dunque ha celebrato la Pasqua senza agnello – no, non senza agnello: in luogo dell’agnello ha donato se stesso, il suo corpo e il suo sangue. “

Fonte : http://www.investireoggi.it/attualita/agnello-a-pasqua-la-fede-non-centra-fu-solo-business/?refresh_ce

 

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